Il meteo del GP d’Ungheria F1 2026 lascia aperta la porta alla pioggia, ma il caldo potrebbe avere conseguenze molto più concrete. Per l’undicesima gara della stagione, in programma domenica 26 luglio, le previsioni concordano su temperature elevate e divergono parecchio sui temporali. Una condizione familiare per la Formula 1: molti dati, una sola atmosfera e nessuna particolare intenzione di collaborare.
Quanto è probabile la pioggia a Budapest?
Le prime stime indicavano temperature dell’aria comprese tra 25 e 30 °C durante il fine settimana, con possibili rovesci sia venerdì sia domenica. Un sistema temporalesco in discesa sull’Europa continentale dovrebbe passare a est di Budapest, interessando soprattutto l’Ungheria orientale, la Moldavia, l’Ucraina, la Polonia e la Romania.
Secondo RacingNews365, la prima sessione di prove libere di venerdì sarebbe il momento più esposto. Le precipitazioni sparse dovrebbero però allontanarsi prima della seconda sessione del pomeriggio. Le previsioni pubblicate dalla Formula 1 e dalla Williams sono più asciutte: entrambe indicano sostanzialmente assenza di pioggia venerdì, con la squadra britannica che assegna una probabilità inferiore al 5%.
Per sabato il quadro è molto più chiaro. Tutte le fonti consultate prevedono tempo asciutto e una probabilità di precipitazioni vicina allo zero. La temperatura dell’aria potrebbe raggiungere 29 °C, mentre quella dell’asfalto potrebbe salire tra 48 e 50 °C.
Il temporale arriverà durante la gara?
La partenza dei 70 giri è fissata alle 15:00 locali di domenica. Un secondo sistema perturbato dovrebbe avanzare dall’Atlantico attraverso l’Europa meridionale, raggiungendo Budapest nel corso della giornata.
Al momento del via, secondo la previsione di RacingNews365, il fronte dovrebbe trovarsi ancora tra Italia settentrionale, Croazia, Slovenia e Austria meridionale, in movimento verso est. La probabilità di pioggia sarebbe del 17% alla partenza, per poi crescere fino a circa il 50% entro la mezzanotte tra domenica e lunedì. In questo scenario, il temporale disturberebbe soprattutto le operazioni di smontaggio dopo il Gran Premio, non i piloti.
La Williams propone una stima simile per l’orario della corsa, con un rischio del 15%. La Formula 1 arriva invece al 40% dopo le 15:00, pur sostenendo che la maggior parte delle precipitazioni dovrebbe cadere quando la gara sarà già terminata. Le percentuali cambiano, dunque, ma il risultato più probabile resta una corsa asciutta o solo marginalmente condizionata dalla pioggia.
Perché il caldo può contare più dei rovesci
Domenica l’aria potrebbe raggiungere 32 °C e l’asfalto avvicinarsi ai 50 °C. Sul circuito dell’Hungaroring, lungo 4,381 chilometri, queste temperature possono incidere direttamente sulla gestione delle gomme lungo i 306,63 chilometri di gara.
Pirelli porterà le mescole C3, C4 e C5, cioè la combinazione più morbida disponibile. Il fornitore segnala che l’Hungaroring registra abitualmente alcune delle temperature dell’asfalto più alte della stagione. Le principali difficoltà potrebbero riguardare:
- il degrado termico delle gomme posteriori;
- la granulazione superficiale delle mescole più morbide;
- la necessità di proteggere gli pneumatici nel traffico;
- la scelta tra una o due soste.
Paul Williams, ingegnere capo di pista della Williams, considera fondamentale la gestione degli pneumatici e prevede una strategia a due soste con degrado moderato. Una riduzione del degrado di circa il 20% potrebbe però rendere praticabile una sola sosta. Per squadre e piloti, quindi, il vero avversario potrebbe essere un asfalto molto caldo, meno spettacolare di un temporale ma assai più puntuale nel rovinare i programmi.
Come cambierà il vento nel fine settimana?
Venerdì il vento dovrebbe soffiare da nord-ovest, producendo una componente contraria in avvicinamento alla curva 1. Sabato la direzione cambierà verso sud-ovest, con vento favorevole verso la curva 4. La stessa configurazione dovrebbe proseguire durante il Gran Premio.
Il cambio di direzione può modificare i riferimenti di frenata e il comportamento della vettura nelle curve veloci. Non avrà probabilmente l’impatto della temperatura sulle gomme, ma aggiungerà un’altra variabile a un fine settimana nel quale le squadre dovranno prepararsi per la pioggia e, con maggiore probabilità, correre sotto un caldo intenso.




