Il futuro di Fernando Alonso in F1 non sarà deciso dal cronometro di Budapest. Il pilota spagnolo, 44 anni e sotto contratto con l’Aston Martin fino alla fine del 2026, ha chiarito che il nuovo pacchetto tecnico atteso al Gran Premio d’Ungheria non determinerà la sua presenza nel 2027. La scelta arriverà durante la pausa estiva, ma riguarderà soprattutto il piacere di guidare le nuove monoposto e le modifiche regolamentari già approvate.

La distinzione conta perché l’Aston Martin arriva in Ungheria in condizioni poco allegre. Dopo dieci gare è ultima nel campionato costruttori con un punto, cifra che spiega la situazione senza richiedere analisi particolarmente creative.

Perché l’aggiornamento dell’Aston Martin resta importante

Alonso ha concluso il Gran Premio del Belgio al diciannovesimo posto, con due giri di ritardo. La AMR26 è risultata in alcune occasioni circa un secondo più lenta del resto del gruppo e ha raccolto il suo unico punto a Monaco, dopo le penalità inflitte a Nico Hülkenberg e Sergio Pérez.

La squadra ha rinunciato a introdurre piccoli interventi durante la prima parte della stagione, preferendo concentrare le risorse su una revisione più ampia. Adrian Newey ha definito questa scelta il corretto investimento per il futuro, mentre Mike Krack ha ammesso che produrre il pacchetto per entrambe le vetture rappresenta un impegno notevole.

Secondo Motorsport.com, il lavoro procede a pieno ritmo in vista del fine settimana del 24-26 luglio, ma potrebbero esserci pochi ricambi disponibili. Un danno nelle prove libere o in qualifica lascerebbe quindi alla squadra un margine operativo ridotto proprio nel momento in cui deve raccogliere dati affidabili.

Alonso ha spiegato a Road & Track che la monoposto attuale non presenta veri punti di forza. Per lui, le novità servono prima di tutto a recuperare fiducia nel progetto, non a raggiungere un preciso guadagno sul giro.

Il risultato in Ungheria cambierà la decisione di Alonso?

La risposta del due volte campione del mondo è stata netta: no. Alonso ritiene che la stagione sia iniziata male e che le prestazioni della AMR26 non rappresentino il reale potenziale dell’Aston Martin. Giudicare il 2027 sulla base di una vettura nata in difficoltà sarebbe quindi poco utile.

Alcune ricostruzioni hanno attribuito maggiore peso alla sequenza di sviluppi prevista tra l’Ungheria e Zandvoort. Nextgen-Auto ha sostenuto che quei progressi potrebbero influenzare la scelta del pilota. Newey, secondo Motorsport.com, spera inoltre che il nuovo pacchetto contribuisca a convincerlo a restare.

Queste valutazioni mostrano quanto l’Aston Martin voglia trattenere Alonso, ma non modificano la posizione espressa direttamente dallo spagnolo. Il rendimento immediato può rafforzare o indebolire la fiducia nella squadra. Non è però il criterio principale con cui deciderà se affrontare un’altra stagione.

Perché le regole del 2027 pesano più della AMR26

Il vero punto riguarda il comportamento delle monoposto introdotte nel 2026. Alonso ha criticato la gestione dell’energia richiesta su circuiti veloci come Silverstone e Spa, spiegando che quel tipo di guida non corrisponde a ciò che desidera per l’ultima fase della carriera.

La Federazione Internazionale dell’Automobile ha già risposto alle lamentele dei piloti. Il progetto iniziale delle unità motrici prevedeva circa 400 kW dal motore a combustione e 350 kW dalla componente elettrica, con una ripartizione quasi paritaria della potenza.

Per il 2027, il Consiglio mondiale dello sport automobilistico ha ratificato un riequilibrio:

  • circa 50 kW in più dal motore a combustione;
  • circa 50 kW in meno nell’erogazione del sistema ERS;
  • una minore necessità di risparmiare energia sui rettilinei e nei tratti più veloci.

Questi cambiamenti affrontano direttamente la principale riserva sollevata da Alonso. L’aggiornamento dell’Aston Martin potrà dire se la squadra ha finalmente trovato una direzione tecnica credibile. Saranno invece le sensazioni al volante, e la promessa di vetture più naturali da guidare nel 2027, a stabilire se lo spagnolo vorrà continuare.