Max Verstappen ha aperto le prove libere del GP del Belgio con il miglior tempo, offrendo alla Red Bull una risposta immediata dopo la rinuncia alla discussa ala posteriore rotante. Il campione olandese ha fermato il cronometro sull'1:47.070, precedendo Lewis Hamilton e Charles Leclerc. La soluzione più convenzionale doveva soprattutto restituire sicurezza alla vettura, ma per ora non sembra averne ridotto la velocità.
Il risultato ha anche interrotto una piccola costante della stagione: per la prima volta nel 2026, né la Mercedes né la Ferrari hanno chiuso davanti a tutti la prima sessione del fine settimana. Per Verstappen si è trattato inoltre del primo primato in qualsiasi turno di prove dell'anno.
La vecchia ala riporta Verstappen davanti
La Red Bull è arrivata a Spa-Francorchamps dopo aver accantonato l'ala soprannominata “Macarena”, una soluzione rotante associata agli incidenti di Verstappen nei fine settimana del GP d'Austria e del GP di Gran Bretagna. Il pilota l'aveva definita “super pericolosa”, mentre prima delle prove aveva confermato il ritorno alla versione precedente in attesa di modifiche.
La squadra non ha comunque abbandonato il progetto. Secondo Autosport, intende riproporlo dopo gli interventi necessari, mentre la FIA sta esaminando sia il sistema della Red Bull sia quello sviluppato dalla Ferrari. A Spa, l'unico aggiornamento dichiarato dalla scuderia di Milton Keynes ha riguardato i piloni dell'ala posteriore.
Il ritorno alla configurazione tradizionale lasciava prevedere un possibile svantaggio prestazionale. In pista è successo il contrario, almeno sul giro secco della prima ora. Isack Hadjar ha completato il buon avvio della Red Bull con il quarto tempo, a circa un quarto di secondo dal compagno. L'ala convenzionale, evidentemente, non aveva ricevuto il promemoria sul previsto calo di prestazioni.
Come si è sviluppata la prima sessione
Hamilton ha fissato il primo riferimento significativo con 1:50.438 sulle gomme medie, ma Verstappen e poi Hadjar lo hanno rapidamente superato. Il francese, con le morbide, è sceso a 1:48.918. Verstappen ha ripreso il comando con le medie, precedendolo di 0.227 secondi, prima che Hadjar rispondesse con un margine di 0.081.
Dopo venti minuti Lando Norris era ancora senza un giro cronometrato, avendo completato soltanto due tornate di prova. Il pilota della McLaren ha poi segnato un tempo sulle morbide, inizialmente a 2.803 secondi da Hadjar, e ha concluso la sessione in ottava posizione.
Kimi Antonelli, leader del campionato, ha portato brevemente la Mercedes davanti con le gomme morbide, battendo Hadjar di 0.175 secondi. George Russell ha mostrato velocità in un settore, ma non è riuscito a mettere insieme un giro altrettanto efficace.
Quando le morbide sono diventate la scelta principale, Verstappen è tornato al comando. Hamilton si è avvicinato fino a 0.145 secondi, mentre Leclerc ha chiuso a 0.207. Le posizioni dei primi tre non sono più cambiate.
Ferrari vicina, Mercedes più distante
Hamilton e Leclerc hanno inserito le due Ferrari tra le Red Bull di Verstappen e Hadjar, nonostante la scuderia di Maranello non abbia dichiarato aggiornamenti per il fine settimana belga. Il distacco contenuto suggerisce una lotta ravvicinata, anche se una sola sessione non basta a stabilire i rapporti di forza con carichi di carburante e programmi diversi.
Oscar Piastri ha ottenuto il quinto tempo per la McLaren, a 0.452 secondi dalla vetta. L'australiano ha però concluso il turno rientrando lentamente ai box per un problema alla pressione idraulica, che la squadra dovrà esaminare prima della seconda sessione.
Antonelli ha terminato sesto davanti a Russell e Norris. Arvid Lindblad, con la Racing Bulls, e Gabriel Bortoleto, con l'Audi, hanno completato i primi dieci. Bortoleto ha accusato un ritardo di 1.336 secondi. Jak Crawford, al volante dell'Aston Martin di Fernando Alonso per questa sessione, ha chiuso ultimo a poco più di sei secondi.
Il fine settimana ospita anche un'intensa corsa agli aggiornamenti. Le squadre hanno dichiarato complessivamente 21 novità: quattro ciascuna per Haas e Racing Bulls, tre per Mercedes e Williams, nessuna per Ferrari e Aston Martin.
Le penalità cambiano già il fine settimana
Il quarto posto di Hadjar offre indicazioni limitate in vista delle qualifiche, perché il pilota della Red Bull partirà dal fondo della griglia. Sulla sua monoposto sono stati montati un nuovo motore a combustione interna, un nuovo turbocompressore e un nuovo scarico, oltre i limiti stagionali consentiti.
Anche Norris dovrà scontare dieci posizioni per l'uso della quarta unità dell'elettronica di controllo. Il britannico, quinto nel mondiale con 97 punti, aveva già incontrato guasti o problemi legati alla componente in Cina, Giappone e Monaco. La McLaren ha scelto Spa per introdurre il nuovo elemento perché il circuito belga offre più possibilità di sorpasso rispetto a tracciati come Hungaroring e Zandvoort.
Lance Stroll si è aggiunto all'elenco con una penalità di dieci posizioni per una nuova MGU-K. Le sanzioni mostrano quanto l'affidabilità delle nuove unità motrici stia già influenzando il 2026, prima ancora che la lotta in pista entri davvero nel vivo.
Per Verstappen, invece, la prima indicazione è semplice: la Red Bull ha tolto una soluzione giudicata pericolosa e ha trovato subito il miglior tempo. Resta da capire se il vantaggio reggerà nelle qualifiche e sulla distanza di gara, ma il compromesso tra sicurezza e prestazione, almeno per un'ora, ha funzionato.




