La nuova safety car Mercedes F1 debutterà nel fine settimana del Gran Premio d’Ungheria, con la gara in programma il 26 luglio 2026. La Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ sostituisce la GT Black Series e diventa il quattordicesimo modello fornito dalla casa tedesca alla Formula 1.
Il cambio arriva nel trentesimo anniversario della collaborazione tra Mercedes-Benz e la Federazione Internazionale dell’Automobile. Per l’occasione, secondo Formula.hu, in Ungheria la vettura avrà una livrea celebrativa nera. L’abito è nuovo, ma il compito resta quello meno negoziabile del fine settimana: guidare il gruppo in sicurezza senza lasciare raffreddare troppo monoposto, pneumatici e freni.
Meno potenza, più trazione
Il dato che colpisce non è necessariamente quello più alto. Il motore V8 biturbo da 4,0 litri eroga 612 bhp, pari ai 450 kW dichiarati, con una coppia massima di 850 Nm. La precedente GT Black Series arrivava a 730 hp, quindi il nuovo modello rinuncia a una parte della potenza di punta.
Mercedes ha scelto di puntare soprattutto su controllo e prevedibilità. La GT 63 PRO è infatti la prima safety car della Formula 1 dotata di trazione integrale variabile, una soluzione pensata per migliorare l’aderenza durante le accelerazioni e nelle curve veloci.
Anche l’aerodinamica è stata rivista. La configurazione comprende:
- un nuovo separatore anteriore;
- un’ala posteriore modificata con aletta attiva;
- appendici aerodinamiche anteriori;
- maggiore carico sull’asse anteriore per aumentare la stabilità alle alte velocità.
La vettura utilizzerà pneumatici Pirelli P Zero ad altissime prestazioni. La scheda tecnica suggerisce quindi una scelta precisa: meno attenzione al numero da esibire e più cura per la capacità di mettere a terra la potenza, dettaglio discretamente utile quando venti monoposto aspettano dietro.
Cosa cambia per Bernd Mayländer
Bernd Mayländer, pilota della safety car della FIA dal 2000, sarà il primo a provare il nuovo modello in condizioni operative. Il tedesco ha descritto la risposta della vettura come agile e diretta, sottolineando che la trazione integrale offre vantaggi evidenti soprattutto in curva e in accelerazione.
Per Mayländer si tratta di un altro passaggio significativo in una carriera molto particolare. Nel 2026 ha raggiunto le 500 gare al volante della safety car, dopo oltre un quarto di secolo trascorso a entrare in pista nei momenti più delicati. Il suo lavoro richiede velocità, ma anche regolarità assoluta: i piloti devono mantenere temperature adeguate senza trovarsi davanti una vettura imprevedibile.
L’abitacolo è stato adattato con i sistemi specifici richiesti dalla FIA, tra cui radio, GPS, telecamere e una consolle centrale dedicata. Sono presenti inoltre una gabbia di protezione, cinture di sicurezza a sei punti e sedili da competizione.
Mercedes resta sola nel ruolo dal 2026
La presentazione modifica anche le previsioni formulate a inizio stagione. A gennaio, Autosport e Motorsport.com avevano indicato che la GT Black Series sarebbe stata utilizzata in tutte le 24 gare del 2026. Il nuovo modello introduce invece un avvicendamento a campionato in corso.
Mercedes ha iniziato a fornire stabilmente la safety car alla Formula 1 il 30 giugno 1996, quando una C 36 AMG venne impiegata al Gran Premio di Francia. La collaborazione ha raggiunto quota 500 gare ad Austin nel 2025.
Dal 2021 al 2025 la casa tedesca ha condiviso l’incarico con Aston Martin. Dopo la scadenza dell’accordo quinquennale del costruttore britannico, Mercedes è tornata a essere l’unico fornitore delle safety car e delle vetture mediche per la stagione 2026. Aston Martin, annunciando l’uscita, si era detta riconoscente per i risultati ottenuti durante la collaborazione.
Mercedes mette a disposizione tre safety car e due vetture mediche, fornendo supporto anche alla Formula 2, alla Formula 3 e ad altre categorie. Il debutto ungherese consolida quindi un ruolo tecnico e promozionale molto visibile, ma soprattutto affida a una nuova vettura la responsabilità di gestire i momenti in cui la sicurezza conta più dello spettacolo.




