Un record riconquistato a colpi di prenotazioni
Joshua Fyksen, sommelier di Las Vegas, ha stabilito un nuovo Guinness World Record per il maggior numero di ristoranti premiati dalla Michelin visitati in 24 ore: 28 locali, con una spesa complessiva superiore a 1.400 dollari.
Non era la sua prima corsa contro l’orologio e contro il menu. Nel 2023 aveva già detenuto il primato con 22 ristoranti, prima di perderlo nel 2024 quando gli appassionati di cucina indiana Sujoy Kumar Mitra e Rajnish Kumar Tripathi arrivarono a 25 ristoranti a Hong Kong.
La strategia: meno improvvisazione, più Excel
Determinato a riprendersi il titolo, Fyksen è tornato a New York, la città del suo precedente record. Questa volta ha pianificato tutto con attenzione quasi chirurgica, tenendo conto di tre variabili poco cooperative: opzioni del menu, limiti di tempo e disponibilità delle prenotazioni.
Ha spiegato che la logistica è stata decisiva. Eleven Madison Park, per esempio, propone solo un menu degustazione che richiede ore, ma il piccolo bar del locale offre qualche assaggio veloce. Anche questo, evidentemente, può diventare una parentesi utile quando si sta cercando di infilare 28 soste in una sola giornata.
Fyksen ha raccontato di aver scritto a diversi ristoranti che non servono à la carte per chiedere eccezioni. Alcuni hanno detto sì, altri hanno persino accettato di aprire prima del previsto per fargli spazio. Molti altri, invece, sono rimasti fedeli alla loro routine. Un dettaglio incoraggiante per la cucina, un po’ meno per i cronometri.
Dall’inizio a Brooklyn alla chiusura a Manhattan
La sua impresa è partita da Oxomoco, a Brooklyn, ed è terminata al Gramercy Tavern, a Manhattan, che è stato il 28° ristorante del percorso e quello che gli ha consegnato di nuovo il record.
Fyksen ha speso in totale oltre 1.400 dollari. Parlando con Guinness World Records, che ha verificato ufficialmente il risultato, ha riflettuto sui costi dell’operazione con una certa prudenza finanziaria:
«Non riesco nemmeno a immaginare il costo totale, compreso il viaggio, o forse preferisco non farlo. Ma solo il cibo è costato 976,97 dollari, più le mance. Gli spostamenti tra i ristoranti sono costati altri 474,37 dollari».
I piatti che gli sono rimasti impressi
Nonostante la maratona, Fyksen si è detto molto soddisfatto della qualità del cibo. Tra i suoi piatti preferiti ha citato:
- l’insalata di granchio Jonah con mela e wasabi da Le Pavillon
- il raviolo di capasanta con piselli inglesi e foie gras da Tuome
- i tortellini al pomodoro da Torissi
Ha aggiunto che, questa volta, non c’è stato nemmeno un piatto che non gli sia piaciuto. Un risultato notevole, soprattutto considerando che per la maggior parte delle persone 28 cene in 24 ore restano una fantasia piuttosto difficile da difendere al tavolo di cucina.