Le accuse che hanno travolto la famiglia Noem
Kristi Noem, ex segretaria della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, sarebbe "devastata" dalle accuse riportate dal Daily Mail sul marito Bryon, descritto come protagonista di una presunta doppia vita fatta di abiti femminili, chat online e frequentazioni con modelle fetish. Un quadro che, per usare un eufemismo, non sembra esattamente il tipo di sorpresa che una famiglia mette volentieri in agenda.
Secondo quanto riferito dal tabloid britannico, Bryon Noem avrebbe interagito con donne legate alla cosiddetta scena fetish della "bimbofication", un ambiente in cui alcune performer per adulti accentuano artificialmente il seno con grandi quantità di soluzione fisiologica per ottenere un aspetto da bambola Barbie.
La reazione della famiglia
Gli assistenti di Noem hanno dichiarato al New York Post che la famiglia è stata colta completamente di sorpresa.
"Kristi è devastata. La famiglia è stata colta di sorpresa da questa vicenda e, in questo momento, chiede privacy e preghiere"
Questa, almeno, è la versione diffusa dal suo entourage mentre la vicenda continua a circolare sui media statunitensi e britannici.
I messaggi e i contenuti diffusi dal tabloid
Il Daily Mail sostiene di aver visionato centinaia di messaggi che Bryon Noem avrebbe inviato a tre donne dell’ambiente fetish. In quelle conversazioni, avrebbe elogiato con entusiasmo il loro aspetto, profondamente modificato con la chirurgia, arrivando a dire di desiderare "tette enormi".
Il giornale ha anche pubblicato alcune immagini, tra cui una che Bryon avrebbe condiviso e in cui appare con una tuta aderente color carne e con enormi seni finti.
Secondo il racconto del tabloid, l’uomo, che ha costruito la sua fortuna nel settore assicurativo, avrebbe inoltre trasferito circa 25.000 dollari tramite Cash App e PayPal ad alcune donne conosciute in una comunità online frequentata da feticisti. Il Daily Mail riferisce anche che Bryon avrebbe mostrato apprezzamento per i seni molto accentuati e per le curve delle donne coinvolte, definite "incredibili". In uno scambio di selfie con una di loro, l’avrebbe perfino chiamata "dea".
Per ora si tratta di accuse e ricostruzioni attribuite ai media che le hanno pubblicate. Ma, come spesso accade in questi casi, la macchina del gossip politico non ha bisogno di molte conferme per partire a tutta velocità.