La nuova peste di World of Warcraft non ha avuto bisogno di un grande annuncio, né di una scena introduttiva. È bastato un errore tecnico perché una penalità nata nella spedizione Brackenhide Hollow uscisse dal dungeon, passasse di giocatore in giocatore e si lasciasse dietro cadaveri coperti di melma. Un modo diretto, se non proprio elegante, per ricordare che Azeroth resta un posto con parecchi problemi sanitari.

La penalità in questione si chiama Withering Contagion. Chi veniva contagiato diffondeva una specie di esplosione viscida, che i giocatori hanno descritto come una bava appiccicosa e infettava chi gli stava vicino. Il risultato è stato subito soprannominato “Corrupted Blood 2.0”, perché in World of Warcraft certe catastrofi non si dimenticano: tornano con una versione nuova.

Come è uscita la Withering Contagion dalla spedizione

Stando a quanto hanno ricostruito WoWHead e PC Gamer, la Withering Contagion stava già girando tra i giocatori prima del 3 luglio. Non è però chiaro il momento esatto in cui la penalità abbia superato i confini di Brackenhide Hollow, la spedizione in cui avrebbe dovuto rimanere.

A infliggerla è Vile Rothexer, un personaggio non giocante presente in World of Warcraft dall’aggiornamento 10.0.0, pubblicato il 25 ottobre 2022. Il dettaglio rende l’incidente ancora più curioso: il materiale per il disastro era lì da quasi due anni, pronto a saltare fuori al primo intoppo.

Blizzard è intervenuta con una correzione rapida il 3 luglio, chiudendo la falla. Questo significa che, salvo nuovi imprevisti, la Withering Contagion non dovrebbe più trasformare le locande in zone di quarantena improvvisate. Peccato per gli amanti del caos controllato, sollievo per chi cercava solo di consegnare una missione.

Il contagio ha colpito il reame Moon Guard

Prima della correzione, la penalità ha comunque avuto il tempo di creare scompiglio sul reame statunitense Moon Guard. L’utente meggoart su Bluesky ha registrato il passaggio del contagio in diverse aree del reame, mostrando gruppi di personaggi travolti dalla melma contagiosa.

Tra le immagini più note c’è quella della locanda Lion Pride’s Inn, con decine di corpi a terra, coperti di sostanza verde e tutt’altro che invitante. Per molti giocatori è stata una scena assurda e memorabile; per altri, probabilmente, un’interruzione piuttosto seccante della normale routine di gioco.

Il problema non era solo estetico. Un giocatore ha riferito che la Withering Contagion infliggeva 23.360 danni da Natura ogni volta che si attivava. Una cifra capace di eliminare all’istante i personaggi di basso livello che si trovavano nel posto sbagliato, vicino alla persona sbagliata, nel momento sbagliato. Per chi era nuovo, decisamente non il massimo.

Perché tutti parlano di Corrupted Blood 2.0

Il soprannome “Corrupted Blood 2.0” richiama uno degli episodi più famosi nella storia di World of Warcraft. Nel 2005, durante un’incursione, Hakkar the Soulflayer infettava i giocatori con la piaga Corrupted Blood. Anche allora il contagio uscì dal contesto previsto e iniziò a diffondersi per Azeroth in modo inatteso.

Quell’evento diventò così noto da meritarsi una pagina enciclopedica dedicata e da essere citato spesso quando si parla di epidemie virtuali, comportamento dei giocatori e sistemi online che reagiscono in modi non pianificati. La prima Corrupted Blood rimase attiva per settimane prima che Blizzard la eliminasse con una correzione.

La nuova versione, invece, è durata solo poche ore. Da un lato, questo ha risparmiato molti personaggi a basso livello da una fine immediata e viscida. Dall’altro, ha lasciato ai giocatori appena il tempo di rendersi conto che stavano assistendo a una piccola replica storica, con meno durata ma la stessa capacità di trasformare una normale serata in Azeroth in un rapporto di emergenza sanitaria fantasy.