La controfigura di Matt Damon in una scena di The Odyssey è una donna alta meno di un metro e mezzo, scelta per far sembrare giganteschi i Lestrigoni. L’attore lo ha raccontato nel programma Happy Sad Confused, offrendo un raro riconoscimento pubblico a una professionista che, per ora, resta senza nome.

Damon interpreta Odisseo nel kolossal di Christopher Nolan e ha mostrato una forma fisica notevole, soprattutto nelle inquadrature che mettono in evidenza le braccia. Alla domanda del conduttore Josh Horowitz, però, l’attore ha precisato che non tutti quei muscoli erano suoi.

Come Nolan ha trasformato gli attori in giganti

Per rappresentare i Lestrigoni, i guerrieri giganteschi incontrati da Odisseo, la produzione ha combinato interpreti alti più di due metri con controfigure sotto il metro e mezzo. Grazie alla prospettiva forzata, le differenze reali di statura diventavano ancora più marcate sullo schermo.

Damon ha spiegato che la sua controfigura per quelle riprese era una professionista con «le braccia più straordinarie» che avesse mai visto. I due si incontrarono nella zona ristoro durante la lavorazione. L’attore andò ad abbracciarla e la ringraziò per il lavoro svolto.

«In quasi tutto il film le braccia sono mie», ha scherzato Damon, aggiungendo però che nelle immagini in cui i giganti incombono su Odisseo il merito va condiviso. Una precisazione piccola ma significativa, soprattutto in un settore nel quale il pubblico vede bene il risultato e molto meno chi lo rende possibile.

Perché il nome della professionista resta incerto

Damon non ha identificato la donna durante l’intervista. Anche i resoconti successivi hanno ripreso il suo racconto senza fornire un nome. I crediti disponibili su Metacritic indicano David Caldera ed Eduardo Gago Muñoz come controfigure dell’attore, mentre diverse donne compaiono genericamente tra gli specialisti delle scene d’azione.

Questi dati non smentiscono la versione di Damon. La professionista potrebbe aver lavorato soltanto alla sequenza dei Lestrigoni o non essere stata indicata come sua controfigura principale nei crediti pubblicati. Resta però un dettaglio curioso: l’attore le ha attribuito apertamente parte dell’effetto visivo, ma il pubblico non dispone ancora di un nome da associare a quel lavoro.

La vicenda mette in luce una realtà poco visibile delle grandi produzioni. Le controfigure non sostituiscono soltanto gli attori nelle scene pericolose. Possono contribuire alla composizione dell’immagine, modificare la percezione delle proporzioni e aiutare il regista a ottenere un effetto pratico senza affidare tutto alla grafica digitale.

Tecnologia IMAX e trucchi cinematografici tradizionali

La sequenza mostra bene il metodo scelto da Nolan: tecnologia avanzata davanti e dietro la macchina da presa, accompagnata da soluzioni vecchie quanto il cinema. The Odyssey è il primo lungometraggio narrativo girato interamente con cineprese a pellicola IMAX. Secondo la società, nuovi apparecchi più silenziosi hanno permesso di registrare anche i dialoghi nel formato, non soltanto le scene spettacolari.

Nolan ha dichiarato di aver sognato un film interamente in IMAX fin dall’età di 16 anni. Il progetto, costato circa 250 milioni di dollari secondo l’Associated Press, è anche uno dei film con classificazione statunitense «R» più costosi mai realizzati.

Nonostante tanta ingegneria, per rendere credibili i Lestrigoni sono bastati interpreti di altezze molto diverse, una disposizione accurata sul set e una controfigura con bicipiti memorabili. La tecnologia, a quanto pare, non elimina il bisogno di scegliere bene chi mettere davanti all’obiettivo.

Gli incassi confermano il richiamo dell’evento

Dopo l’uscita del 17 luglio, The Odyssey ha raccolto circa 263,8 milioni di dollari nel primo fine settimana, una lieve correzione rispetto alla stima iniziale di 264,1 milioni. Il totale comprende 123,5 milioni sul mercato nordamericano e 140,3 milioni negli altri territori.

Le proiezioni IMAX hanno generato 52 milioni di dollari nel mondo, pari al 20 per cento dell’esordio complessivo. La società lo ha definito il miglior debutto globale mai registrato, a parità di mercati disponibili. Soltanto 41 sale potevano mostrare il film in IMAX su pellicola da settanta millimetri, ma quelle sedi hanno prodotto 6,3 milioni di dollari.

Nel cast figurano anche Anne Hathaway nel ruolo di Penelope e Tom Holland in quello di Telemaco, insieme a Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron, Lupita Nyong’o, John Leguizamo, Elliot Page, Mia Goth, Corey Hawkins, Jon Bernthal, Samantha Morton, Travis Scott e Benny Safdie.

La storia segue il viaggio di Odisseo verso Itaca dopo la guerra di Troia, tra creature mitologiche e ostacoli che lo separano dalla moglie e dal figlio. Dietro uno di quei pericoli, ora lo sappiamo, c’è anche il lavoro di una donna rimasta fuori dall’inquadratura ma non dal ricordo di Damon.