La corsa di The Odyssey al BFI IMAX racconta qualcosa che va oltre un fine settimana da record: davanti al formato giusto, il pubblico accetta ancora di organizzare viaggi, cercare orari improbabili e pagare un sovrapprezzo. Il kolossal di tre ore di Christopher Nolan, girato interamente con cineprese IMAX, ha trasformato la sala londinese in una destinazione internazionale.
Tra il 17 e il 19 luglio, il cinema del British Film Institute ha incassato 219.867 sterline da un solo schermo, circa 296.000 dollari. È il miglior debutto mai registrato da una sala IMAX nel Regno Unito e nei mercati internazionali. In quei tre giorni, il BFI IMAX è stato anche il cinema del circuito con il maggiore incasso fuori dal Nord America.
Il risultato supera le 216.454 sterline raccolte nel 2017 da Star Wars: Gli ultimi Jedi. Oppenheimer, precedente film di Nolan, scende al terzo posto con le 207.677 sterline ottenute nel 2023.
Perché i biglietti sono diventati così difficili da trovare
Il BFI IMAX ha venduto oltre 82.000 ingressi per le proiezioni già messe in calendario, per un valore complessivo di 2.169.882 sterline, circa 2,9 milioni di dollari. La cifra comprende anche prevendite relative a spettacoli futuri, non soltanto denaro già incassato al botteghino durante il debutto. L’occupazione media delle sessioni disponibili ha raggiunto il 94%.
Con questi numeri, The Odyssey è già il terzo film più redditizio nella storia della sala. Per otto settimane sono andate esaurite 173 proiezioni consecutive in IMAX 70 mm. Secondo il BFI, alcuni spettatori sono arrivati a Londra da Singapore, Los Angeles e Toronto. Altre date dovrebbero essere aggiunte per rispondere alla domanda.
TheWrap ha inoltre riferito che, nelle prime due settimane, il cinema ha programmato spettacoli senza interruzione, tutti esauriti. Anche altrove sono comparsi orari a mezzanotte e alle 3 del mattino. La mitologia greca, a quanto pare, richiede anche una certa resistenza al sonno.
Madeleine Mullett, responsabile della programmazione del BFI IMAX, ha ricordato che la sala è l’unica nel Regno Unito a conservare l’intera filmografia di Nolan in IMAX 70 mm, ora comprensiva di The Odyssey. Per Mullett, la domanda dimostra il valore che gli spettatori attribuiscono sia alla pellicola sia all’esperienza collettiva in sala.
Quanto pesa la scarsità delle sale IMAX 70 mm
Il successo londinese fa parte di un fenomeno più ampio, ma dipende anche da una disponibilità estremamente limitata. Soltanto 41 cinema nel mondo possono proiettare The Odyssey in IMAX 70 mm. Queste sale hanno generato 6,3 milioni di dollari nel primo fine settimana, una quota notevole prodotta da un numero minuscolo di schermi.
A livello globale, secondo l’Associated Press, il film ha debuttato con una stima di 264,1 milioni di dollari:
- 124,5 milioni negli Stati Uniti e in Canada
- 139,6 milioni nei mercati internazionali
- 51,8 milioni complessivi dalle sale IMAX, il miglior fine settimana mai registrato dal circuito
Nel Regno Unito e in Irlanda, l’apertura ha raggiunto 17,4 milioni di dollari. I formati premium hanno rappresentato il 53% di tutti i biglietti venduti nel mondo, segno che l’attrazione non riguarda soltanto il film, ma anche il modo in cui viene visto.
Rich Gelfond, amministratore delegato di IMAX, ha definito l’uscita un evento culturale globale e ha riferito che alcune proiezioni della quinta settimana risultavano già esaurite. L’analista di Rentrak Paul Dergarabedian ha osservato che Nolan attira il pubblico come una star, non soltanto come regista.
Un debutto enorme per un investimento altrettanto grande
L’Associated Press stima il budget produttivo in 250 milioni di dollari, ai quali si aggiungerebbero circa 125 milioni per la promozione. Il Los Angeles Times colloca invece i costi di produzione tra 200 e 250 milioni. Il debutto nordamericano è stato il terzo più alto del 2026, dietro Toy Story 5 e The Super Mario Galaxy Movie.
Gli uomini hanno rappresentato il 59% degli spettatori nel fine settimana d’esordio. Il mercato cinematografico statunitense, intanto, mostra una ripresa più generale: secondo Rentrak, gli incassi del 2026 sono superiori del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’interesse ha raggiunto anche le librerie. La traduzione dell’Odissea firmata dalla classicista Emily Wilson è entrata tra i primi cinque libri più venduti su Amazon, mentre altre versioni e adattamenti hanno registrato aumenti nelle vendite. Wilson ha accolto con favore la nuova attenzione per Omero, pur criticando Nolan per avere trascurato alcuni temi che considera essenziali nel poema.
È questa la parte più concreta dietro i record: la rarità del formato crea urgenza, ma il richiamo della storia continua oltre lo schermo. Per alcuni spettatori significa attraversare continenti per vedere una copia in 70 mm. Per altri, più semplicemente, tornare a leggere Omero.




