La prospettiva di nuovi draghi in House of the Dragon entusiasma facilmente il pubblico, anche se nella guerra dei Targaryen ogni creatura aggiuntiva porta soprattutto nuove possibilità di lutto. Ryan Condal ha lasciato intendere che la serie conserva ancora qualche sorpresa, ma non ha confermato l'arrivo di Cannibal o Grey Ghost, i due grandi assenti che continuano ad alimentare le ipotesi dei lettori.

Cosa ha detto davvero Ryan Condal

Intervistato da IGN, il responsabile creativo ha invitato alla prudenza sulle aspettative. Condal ha osservato che resta ancora molto spazio narrativo e che, trattandosi della Danza dei Draghi, «ci sono altre carte legate ai draghi da scoprire».

È un'apertura, non un annuncio. Nessun nome, nessuna scena confermata e soprattutto nessuna garanzia che le creature rimaste nel libro di George R.R. Martin arriveranno sullo schermo.

Nel frattempo, la terza stagione ha trasformato i draghi in strumenti di deterrenza. Rhaenyra Targaryen, interpretata da Emma D'Arcy, ha sfruttato l'assenza di Vhagar per muovere le proprie forze verso Approdo del Re. Nell'episodio trasmesso dalla HBO il 19 luglio, Prince Aemond Targaryen, interpretato da Ewan Mitchell, e Vhagar si trovano già ad Harrenhal, mentre gli uomini di Rhaenyra li cercano.

La serie insiste così sul problema centrale della guerra: possedere più draghi può scoraggiare un attacco, almeno finché qualcuno non decide che la prudenza è sopravvalutata.

Chi sono Cannibal e Grey Ghost

In Fire & Blood, Cannibal e Grey Ghost vivono entrambi allo stato selvatico su Dragonstone, ma hanno temperamenti molto diversi.

Grey Ghost è schivo, si nutre soprattutto di pesce ed evita il contatto con gli esseri umani. Cannibal, al contrario, è aggressivo e divora resti di draghi e piccoli appena nati. Alcune testimonianze interne alla cronaca sostengono che fosse presente sull'isola prima dell'arrivo dei Targaryen. Il libro, però, presenta versioni contrastanti: la sua presunta età superiore a quella di Vhagar rimane una voce, non un dato certo.

La serie non ha ancora mostrato nessuno dei due. Dire che Cannibal sia l'unico drago selvatico già riconosciuto sullo schermo sarebbe però incompleto. Nella prima stagione Daemon Targaryen spiegava che tre draghi selvatici nidificavano a Dragonstone, senza identificarli tutti per nome.

Condal aveva inoltre raccontato a WIRED che la produzione aveva progettato 17 draghi con aspetto e personalità distinti. Questo non significa che ciascuno riceverà una parte importante, ma chiarisce l'intenzione di trattarli come creature riconoscibili, non come effetti visivi intercambiabili.

Perché il libro non garantisce il loro arrivo

La terza stagione conta otto episodi ed è la penultima. Secondo quanto riportato da The National, la quarta concluderà la serie. Lo spazio per introdurre altri draghi esiste, ma deve competere con battaglie, successioni, alleanze e con la notevole quantità di parenti Targaryen intenzionati a eliminarsi a vicenda.

C'è poi una questione più ampia: House of the Dragon non segue necessariamente Fire & Blood alla lettera. George R.R. Martin ha descritto a The Hollywood Reporter il proprio rapporto con Condal come «pessimo», aggiungendo che questa non è più la sua storia. La frattura rende ancora meno affidabili le previsioni basate soltanto sul libro.

Time ha rilevato che Cannibal e Grey Ghost potrebbero collegarsi a eventi successivi della trama. Finora, tuttavia, nessuna fonte attendibile ha confermato il loro debutto televisivo. La loro utilità narrativa resta plausibile, non programmata ufficialmente.

Quanto costa aggiungere un altro drago

Le eventuali esclusioni potrebbero dipendere anche dalla produzione. Condal ha spiegato a UPI che realizzare queste creature richiede molto tempo. Ogni nuovo drago comporta progettazione, animazione, illuminazione, interazione con gli attori e integrazione nelle scene. Non basta cambiare colore a un modello già pronto e sperare che nessuno se ne accorga.

Per gli spettatori, l'attesa ha comunque un valore emotivo preciso. Cannibal rappresenterebbe una minaccia quasi impossibile da controllare; Grey Ghost offrirebbe invece una presenza più fragile e appartata. Entrambi allargherebbero il racconto oltre i draghi già trasformati in armi dalle due fazioni.

Condal promette dunque altre creature, ma conserva l'ambiguità su quali saranno. In una serie costruita attorno alla progressiva distruzione di una dinastia e dei suoi draghi, ogni nuova apparizione può essere spettacolare. Difficilmente sarà rassicurante.