State pronti a smettere di collezionare meme su Rust per un attimo. Jeff Kaplan, nome che fa brillare gli occhi agli appassionati di Overwatch, ha finalmente svelato il suo primo gioco dopo l'uscita dal team: The Legend of California. Lo ha raccontato chiacchierando con Lex Fridman, e no, non è il solito clone da tuta e piccone.

Non solo un altro survival

Kaplan ammette che il gioco rischia di essere catalogato come "un altro survival crafting", perché ai giocatori piace mettere le cose in scatoline etichettate. Ma lui preferisce vedere il progetto come un vero e proprio gioco d'azione, dove tutte le parti - combattimento, esplorazione, costruzione - si combinano per creare un tutto coerente. In pratica, survival con stile e personalità.

Una California che sembra vera, ma non troppo

La mappa è una versione mitica della California ai tempi della corsa all'oro. Gli sviluppatori hanno deciso di trasformare luoghi familiari in una terra da riscoprire, fedele al periodo storico ma con libertà creative che reggono l'idea di storia alternativa. La sagoma dello stato è riconoscibile e molti punti di riferimento stanno dove li aspettereste, ma attenzione: alcuni luoghi di interesse, come una fortezza ispirata ad Alcatraz, possono spostarsi in base al seed della mappa. Tradotto: ogni mondo ha la sua personalità e la tua base non è mai veramente al sicuro.

Mappe vive e pericolose

  • Non ci saranno livelli tradizionali, ma zone a diverse difficoltà.
  • La difficoltà e la posizione di certi luoghi cambiano a seconda del seed, quindi ogni server o sessione può offrire esperienze diverse.

Quadri che camminano

Visivamente il gioco prende molto dall'arte del pittore Albert Bierstadt, famoso per le sue vedute maestose della California nel XIX secolo. L'obiettivo è creare paesaggi che sembrino dipinti, ma che ti permettano anche di scavare, combattere e costruire sopra quelle stesse pennellate.

Kintsugiyama e la filosofia di produzione

Il nuovo studio di Kaplan, Kintsugiyama, sembra voler seguire una rotta diversa rispetto alla grande macchina che è stata Blizzard: l'intento è pubblicare prima, ascoltare i giocatori e migliorare con il loro feedback, invece di aspettare una lucentezza perfetta prima del lancio. Kaplan vuole creare mondi belli, vivi e desiderabili, affinché i giocatori vogliano tornarci.

Quando potremo giocarci?

Non c'è ancora una data di uscita definitiva per la versione completa, ma Kaplan è stato piuttosto chiaro: i giocatori avranno modo di mettere le mani sul gioco molto presto. In particolare, una versione alpha anticipata arriverà più avanti nel mese corrente. Le piattaforme su cui uscirà non sono state annunciate, quindi rimaniamo con gli occhi puntati e la lista dei desideri pronta (sì, la gente mette in wishlist anche le città intere, ne sono sicuro).

In breve: The Legend of California vuole essere più di un semplice gioco di crafting. Vuole essere un mondo con carattere, sporcato di oro e arte, dove ogni partita può raccontare una storia diversa.