Il cofondatore saluta lo studio
Dopo 36 anni trascorsi in Raven Software, Brian Raffel ha annunciato il suo ritiro. Una notizia che arriva come arrivano spesso queste cose nel settore videoludico: con un comunicato ufficiale e con quel tono un po’ solenne che serve a ricordare che, sì, il tempo passa anche per chi ha fondato interi studi.
L’annuncio è arrivato tramite il profilo ufficiale di Raven Software su X. Raffel aveva fondato lo studio nel 1990 insieme a suo fratello, e il primo gioco della società fu Black Crypt, pubblicato nel 1992. Da lì in poi, Raven ha continuato a crescere fino a firmare 42 titoli, creare 12 IP originali e lavorare su 18 giochi della serie Call of Duty.
Raffel è stato legato ad alcuni dei progetti più noti della storia dello studio, tra cui Hexen, Star Wars Jedi Knight: Jedi Academy, X-Men Legends e Wolfenstein. Una carriera lunga abbastanza da attraversare più generazioni di hardware, motori grafici e mode del momento, senza perdere completamente la bussola.
Un ruolo decisivo in Call of Duty
Negli ultimi oltre dieci anni, Raven Software ha avuto un peso importante nell’universo di Call of Duty. La collaborazione è iniziata con Call of Duty: Modern Warfare 3 nel 2011, uscito su PS3, Xbox 360 e Wii. In seguito, lo studio ha contribuito anche a Warzone e, più di recente, ha partecipato allo sviluppo di Call of Duty: Black Ops 7, pubblicato nel 2025.
Nel corso degli anni, Raven è diventata una presenza centrale per i fan della serie, aiutando a definire una parte importante dell’identità del franchise. Con il ritiro di Raffel, si chiude un capitolo significativo per uno studio che ha saputo passare dai giochi originali a un ruolo fondamentale in una delle saghe più grandi del settore.