La Stagione 3 di Warzone cambia parecchie cose, come se non bastasse già il caos abituale

La Stagione 3 di Warzone è arrivata con un aggiornamento pesante: prima rotazione importante delle mappe, introduzione dei grapple hook e del wall jumping, oltre a una lunga lista di modifiche al bilanciamento. In altre parole, tutto quel necessario lavoro di rifinitura che trasforma una patch in un piccolo terremoto per il meta.

Tra gli interventi più rilevanti c’è stato il nerf del Voyak KR-3, che aveva monopolizzato i combattimenti a lunga distanza fin dal suo debutto nella Stagione 2. Nelle note della patch, gli sviluppatori hanno spiegato di aver fatto regolazioni mirate per mantenere l’arma valida, favorire più varietà nelle build e ridurre il suo dominio come opzione a basso rinculo.

L'MXR-17 è il candidato più probabile a prendere il suo posto

Se il nerf al Voyak ha lasciato un vuoto notevole nel tuo equipaggiamento, c’è già un’arma pronta a riempirlo: il MXR-17. Il fucile d’assalto ha ricevuto un potenziamento importante proprio con l’aggiornamento della Stagione 3, e i numeri lo rendono subito interessante.

Ecco cosa è cambiato:

  • la gittata del danno è aumentata di 3-5 metri complessivi
  • il secondo intervallo di danno ha ricevuto un bonus di +1 danno
  • ora infligge 42 danni per colpo fino a 55 metri
  • oltre quella distanza scende a 38 danni per colpo
  • il Voyak, per confronto, si ferma a 34 e 30
  • i moltiplicatori ai danni a braccia e mani sono saliti da 1x a 1.07x
  • la velocità di mira in ADS è migliorata da 245 ms a 235 ms

Presi singolarmente, sembrano ritocchi contenuti. Messi insieme, però, trasformano l'MXR-17 in un fucile d’assalto molto più pericoloso a lunga distanza. Aveva già un tempo di eliminazione competitivo prima del buff; adesso entra senza troppe cerimonie nella conversazione sulle migliori armi del gioco.

Gli sviluppatori lo vedono già come una scelta meta

Anche gli stessi sviluppatori sembrano convinti che il MXR-17 debba diventare una scelta forte nella stagione in arrivo. Nelle note hanno scritto che l’obiettivo è ampliare la validità delle armi a lunga distanza per offrire più opzioni in quei combattimenti, e che queste modifiche rendono il MXR una scelta più solida proprio in quel ruolo.

L’unico vero compromesso è il rinculo

Certo, non è tutto gratis. Il MXR-17 ha ancora un rinculo leggermente più impegnativo rispetto a opzioni più semplici da usare come il Maddox o il Peacekeeper. Nulla di drammatico, però: con un po’ di pratica e gli accessori giusti, il comportamento dell’arma diventa gestibile molto in fretta.

A quel punto il MXR-17 smette di essere solo un buon candidato e inizia ad assomigliare parecchio a uno dei migliori fucili di Warzone del momento. E siccome il meta ama cambiare idea con sorprendente rapidità, conviene tenerlo d’occhio prima che inizi a comparire ovunque.