Lo scandalo Mythic+ di World of Warcraft ruota attorno a una domanda semplice: un dipendente di Blizzard ha salvato la corsa di alcuni conoscenti usando un comando interno? Un registro di combattimento mostra un effetto letale non disponibile ai giocatori, mentre uno dei partecipanti ha raccontato di aver chiesto aiuto a un amico legato all’azienda. Blizzard sta indagando, ma al 23 luglio non aveva annunciato provvedimenti definitivi.
Cosa mostra il registro della spedizione
Il caso è emerso quando l’utente Reddit u/Acrobatic_Pianist688 ha esaminato su Warcraft Logs una spedizione a Nexus Point Xenas, completata a difficoltà Mitica con una chiave +23.
Le spedizioni Mythic+ diventano progressivamente più difficili con l’aumentare del livello della chiave. Una +23 è impegnativa, ma non eccezionale ai vertici della classifica: nei dati citati, il miglior livello completato per quella spedizione era +25. Anche il tempo finale di 29 minuti e 43 secondi rientrava nel limite di 30 minuti, contro un primato di 24 minuti e 34 secondi.
Il problema era il modo in cui il gruppo aveva concluso la corsa. Gli avversari precedenti al boss finale, Lothraxion, risultavano eliminati a 27 minuti e 57 secondi. Restavano quindi poco più di due minuti per uccidere il boss e completare il numero richiesto di nemici.
Secondo il registro, Lothraxion morì molto rapidamente attraverso l’effetto denominato “Death Touch”. Pochi secondi dopo, l’ultimo avversario necessario venne eliminato da “Area Death (TEST)”, un effetto interno la cui descrizione indica che uccide tutti i nemici entro 30 metri. Una funzione piuttosto pratica, se si mette da parte il concetto di competizione.
Perché compare un personaggio esterno al gruppo
Warcraft Logs attribuisce “Area Death (TEST)” a Daijosai, un personaggio che non faceva parte della squadra di cinque giocatori. La sua presenza come attore aggiuntivo ha alimentato il sospetto che un responsabile di gioco di Blizzard fosse entrato nella spedizione e avesse usato un comando riservato.
GamesRadar ha confermato che il registro contiene un effetto di eliminazione immediata riconducibile agli strumenti interni. Wowhead ha inoltre collegato durata e riferimento temporale del registro a una vera corsa presente su Raider.IO. Secondo la sua analisi, una manipolazione successiva appariva poco probabile perché la spedizione figurava in una registrazione continua insieme ad altre partite.
Questo non equivale però a una prova definitiva. Wowhead ha precisato che, in assenza di un filmato, almeno inizialmente non si potevano escludere del tutto un errore tecnico o una modifica del registro. L’ipotesi dell’intervento umano resta quella sostenuta dagli elementi più visibili e dal racconto successivo di un partecipante, ma spetta a Blizzard stabilire chi controllasse Daijosai e con quali autorizzazioni.
Chi partecipava alla corsa contestata
Tra i cinque giocatori c’erano due noti autori di dirette: Yara, con il personaggio Evoker Schizofien, e Yiesus, che giocava il Demon Hunter Jabuka. Nessuno dei due stava trasmettendo in quel momento, quindi non esiste una registrazione video pubblica della spedizione.
Wowhead ha riferito che quattro componenti del gruppo si conoscevano, mentre il tank Druido era stato reclutato per l’occasione. La distinzione conta perché alcuni membri della comunità hanno chiesto di non punire il giocatore estraneo al gruppo abituale. Il registro caricato dal tank, secondo queste ricostruzioni, avrebbe anzi permesso di portare alla luce l’accaduto.
Durante una conversazione trasmessa da Yumytv, Yiesus ha ammesso di aver chiesto a un amico responsabile di gioco di intervenire. Ha spiegato che il gruppo era vicino al fallimento dopo un errore del tank e che non voleva ripetere la stessa spedizione per recuperare la chiave.
Yiesus ha descritto la richiesta come un favore fatto per scherzo e senza intenzioni dannose. Ha però riconosciuto: «Ripensandoci, non avrebbe dovuto farlo». Si è detto disposto ad accettare la cancellazione del risultato o la revoca del titolo. Il suo racconto riguarda soprattutto l’ultimo nemico, mentre il registro solleva dubbi anche sulla morte insolitamente rapida di Lothraxion.
Perché una singola chiave può alterare le classifiche
Mythic+ non assegna soltanto bottino. I risultati alimentano l’API di Blizzard e servizi esterni come Raider.IO, contribuendo a punteggi, classifiche stagionali e ricompense di gioco. Un intervento interno può quindi offrire un vantaggio misurabile a giocatori impegnati in un sistema competitivo.
La corsa +23 contestata è successivamente scomparsa dalle classifiche di Raider.IO. Secondo quanto ricostruito nelle discussioni della comunità, il servizio l’ha rimossa autonomamente e non su ordine pubblico di Blizzard. La cancellazione limita l’effetto sul punteggio, ma non risponde alle domande principali:
- chi poteva entrare nella spedizione e usare l’effetto interno;
- se Blizzard registra e controlla automaticamente questi comandi;
- se episodi simili siano avvenuti in altre corse;
- quali risultati o ricompense possano essere stati influenzati.
Il caso evidenzia anche un problema di verificabilità. Warcraft Logs conserva gli eventi dettagliati del combattimento e ha reso visibile l’intervento anomalo. Una spedizione non registrata potrebbe lasciare soltanto i dati riassuntivi trasmessi dall’API, insufficienti per individuare un comando interno o la presenza di un attore esterno.
Cosa ha detto Blizzard e cosa manca ancora
Kaivax, responsabile della comunità di Blizzard, è intervenuto nella discussione originale confermando che l’azienda stava svolgendo accertamenti e avrebbe adottato «le misure appropriate». Non ha indicato l’identità della persona coinvolta, né chiarito se Daijosai appartenesse davvero a un dipendente.
Le reazioni sono state dure. Sul forum ufficiale, l’utente Stat ha chiesto la chiusura degli account e il licenziamento dell’eventuale responsabile. Altri giocatori hanno insistito perché il tank reclutato non venga coinvolto nelle sanzioni, data la sua apparente estraneità ai rapporti tra gli altri partecipanti.
Al 23 luglio Blizzard non aveva comunicato sospensioni, licenziamenti o modifiche ai sistemi di controllo. Fino alla conclusione dell’indagine, resta accertata l’esistenza di un registro anomalo e della successiva ammissione di Yiesus. Stabilire se si sia trattato di un favore isolato, di un abuso più ampio o di qualcosa di diverso richiederà dati che soltanto Blizzard può consultare.




