La posizione comune di Europa e Canada

I governi di Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente del Consiglio europeo António Costa e del primo ministro canadese Mark Carney hanno diffuso una nota congiunta in cui affermano che contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Un dettaglio non proprio secondario, visto che quella rotta resta uno dei punti più sensibili del quadro internazionale.

Cessate il fuoco e diplomazia

Nello stesso comunicato, i leader chiedono a tutte le parti di rispettare il cessate il fuoco, compreso quello in Libano. Dopo l’annuncio di una tregua di due settimane, spiegano, l’obiettivo deve essere ora quello di arrivare nei prossimi giorni a una fine rapida e duratura della guerra. E, tanto per chiarire che non esistono scorciatoie, aggiungono che questo risultato può essere ottenuto solo con strumenti diplomatici.

I rischi per la regione e per l’energia

I firmatari invitano con forza a compiere progressi rapidi verso una soluzione negoziata e sostanziale. Secondo la nota, questo passaggio sarebbe decisivo per proteggere la popolazione civile dell’Iran e per rafforzare la sicurezza nella regione.

Non solo: i leader sottolineano anche che un accordo potrebbe evitare una grave crisi energetica globale. Per questo, con sorprendente coerenza rispetto ai comunicati di crisi, ribadiscono il sostegno agli sforzi diplomatici e spiegano di essere in stretto contatto con gli Stati Uniti e con altri partner.