La stretta di Vance su un’intesa già traballante

JD Vance ha rivolto un avvertimento all’Iran dopo l’accordo su un cessate il fuoco della durata di due settimane. Un’intesa definita fragile già nel momento in cui è stata annunciata, il che non è esattamente il modo più rassicurante di presentare una tregua.

Martedì 7 aprile, Donald Trump ha comunicato che gli attacchi sarebbero stati sospesi temporaneamente, dopo che l’Iran aveva accettato di riaprire lo stretto di Hormuz.

Le parole di Vance a Budapest

Mercoledì 8 aprile, parlando durante un comizio elettorale in Ungheria a sostegno di Viktor Orban, Vance ha commentato la risposta dell’Iran alla tregua. Secondo lui, alcuni iraniani avrebbero reagito in modo molto favorevole, mentre altri starebbero mentendo sulla natura del cessate il fuoco.

Vance ha poi esortato gli iraniani a collaborare con gli Stati Uniti per chiudere il conflitto. Se non negozieranno in buona fede, ha detto, scopriranno che Trump «non è uno con cui scherzare».

Insomma, la tregua è partita con poca aria di solidità e un bel po’ di diffidenza reciproca.