Un po' di chiarezza sull'IA e la creatività
Se siete stanchi del chiasso sull'intelligenza artificiale che dovrebbe improvvisamente «liberare» i creativi, non siete soli. La lead narrativa di Clair Obscur non è convinta che l'IA sia la panacea per chi crea storie, disegni o mondi di gioco.
Nel suo ragionamento l'IA le sembra più una ricerca Google molto complessa: matematica, regressioni multiple, algebra lineare e matrici. Tutto curioso per la mente che ama i numeri, ma poco utile quando si tratta di scrivere i propri pensieri e le proprie immagini mentali.
La sua posizione sul lavoro creativo
Ha ammesso che il processo di scrittura è spesso doloroso e faticoso, ma ha anche sottolineato che l'uso dell'IA non la alletta. In parole sue: "Lo scopo della scrittura è esprimere quello che ho in testa". Per lei l'IA non è uno strumento che entra nel suo flusso di lavoro quotidiano.
La controversia sullo sviluppo del gioco
Nonostante la distanza personale della lead dall'IA, lo studio dietro Clair Obscur ha comunque affrontato critiche pubbliche. Due premi assegnati al gioco sono stati ritirati dagli organizzatori a causa dell'uso di strumenti generativi durante la produzione.
- Lo studio ha dichiarato che alcuni elementi generati dall'IA erano destinati a essere texture "placeholder" durante lo sviluppo.
- Questa scelta ha scatenato dibattiti e alcuni errori di comunicazione pubblica che non hanno aiutato la situazione.
Insomma, anche l'uso limitato di strumenti di intelligenza artificiale può creare problemi di percezione e di pubbliche relazioni, soprattutto in un settore molto attento alla provenienza dei contenuti artistici.
Cosa resta
La posizione espressa dalla lead narrativa è chiara: l'IA può essere interessante dal punto di vista tecnico, ma non sostituisce il lavoro mentale e emotivo che sta dietro alla scrittura. Per lei il valore è nella voce personale e nella fatica creativa di tradurre in parole ciò che ha nella testa.
Nel frattempo lo studio dovrà gestire le conseguenze delle scelte fatte in fase di produzione e la comunità continuerà a discutere sul ruolo dell'IA nell'industria dei videogiochi.