Un nome nuovo è emerso nelle speculazioni su chi dovrebbe guidare Aston Martin: Jonathan Wheatley, attuale team principal di Audi. La notizia ha girato veloce nel paddock, ma per ora non c'è alcuna conferma ufficiale.

Cosa sappiamo finora

Aston Martin ha definito le voci come «speculazione dei media» e ha ribadito che Adrian Newey rimane team principal e managing technical partner. Anche Audi ha scelto di non rilasciare commenti sostanziali, sottolineando di seguire le notizie ma di non avere informazioni ufficiali da condividere.

Secondo alcuni resoconti, Wheatley non ha risposto a richieste di chiarimento e la trattativa, se mai ci fosse stata, non risulta formalizzata. Molte fonti del settore ritengono probabile che al momento non sia stato firmato alcun contratto.

La telefonata di Stroll e altri nomi sul tavolo

Si dice che Lawrence Stroll, proprietario di Aston Martin, abbia contattato Wheatley per proporgli il ruolo. La squadra ha vissuto un inizio di stagione difficile e questa situazione ha spinto la dirigenza a cercare una soluzione rapida.

Negli ultimi mesi Aston Martin era stata comunque collegata ad altri profili di alto profilo, tra cui Christian Horner, Andreas Seidl e Giampiero Lambiase. Secondo alcune fonti, ci sono state consultazioni con questi dirigenti, ma senza esito conclusivo.

Va ricordato che Newey era subentrato come team principal lo scorso novembre, prendendo il posto di Andy Cowell, e circolava già l'idea che quel ruolo potesse essere temporaneo per permettere a Newey di concentrarsi soprattutto sull'aspetto tecnico.

Problemi pratici e considerazioni

Un ostacolo concreto è il cosiddetto periodo di gardening leave: se Wheatley dovesse lasciare Audi, non potrebbe trasferirsi immediatamente e il suo nuovo incarico sarebbe presumibilmente possibile solo da metà o fine 2027.

Dal punto di vista professionale il passaggio non è così semplice. Wheatley è cresciuto nel mondo della Formula 1 passo dopo passo, arrivando alla guida di un progetto emergente come quello Audi. Alla stessa Audi condivide l'area F1 con Mattia Binotto, mentre ad Aston Martin la struttura gerarchica vede Lawrence Stroll ai vertici e Newey che mantiene un ruolo tecnico e una partecipazione nella proprietà, quindi il margine di autonomia sarebbe limitato.

Per alcuni osservatori, al momento il trasferimento potrebbe apparire come un passo indietro per Wheatley, ma altre fonti sostengono che una possibile ragione alla base del cambiamento potrebbe essere il desiderio di tornare nel Regno Unito.

Cosa aspettarsi

  • Se non arriverà alcuna conferma ufficiale, è probabile che la trattativa non si sia concretizzata.
  • Se la trattativa dovesse riproporsi, il gardening leave ritarderà ogni possibile ingresso fino al 2027.
  • Restano in gioco altre opzioni per Aston Martin e per Wheatley, a seconda di come evolveranno risultati e strategie nelle prossime settimane.

In sintesi, la storia è ancora aperta: molti discorsi, poche firme. Per ora il paddock si limita a osservare e a discutere, in attesa che qualcuno metta la parola fine o apra un nuovo capitolo.