Caccia abbattuto e operazioni di soccorso in corso
Un caccia da combattimento statunitense è stato abbattuto sopra l’Iran, secondo funzionari degli Stati Uniti e di Israele, oltre che secondo media iraniani vicini allo Stato. Il risultato, come prevedibile, è un ulteriore salto di tensione in una regione che non ne aveva certo bisogno.
È in corso una missione di ricerca e soccorso per localizzare i due membri dell’equipaggio. Secondo i funzionari, il pilota dell’F-15E Strike Eagle si è eiettato prima che l’aereo precipitasse, ma al momento non si conoscono né le sue condizioni né quelle dell’altra persona a bordo. Le autorità statunitensi starebbero cercando di recuperare i due militari prima che arrivino le forze iraniane.
Appelli in tv e versioni contrastanti
Un conduttore televisivo iraniano ha invitato i residenti a consegnare alla polizia qualsiasi “pilota nemico”, promettendo una ricompensa a chi lo facesse.
In un messaggio apparso in sovrimpressione, prima ancora, il pubblico era stato esortato a “sparargli se li vedete”, con riferimento a filmati circolati sui social che mostravano quella che sembrava essere attività di velivoli statunitensi nella zona.
I media legati allo Stato iraniano hanno riferito che sono stati impiegati elicotteri per cercare il personale del jet abbattuto, ma le informazioni sulla loro provenienza non coincidono.
- L’agenzia Fars ha detto che non era chiaro chi operasse gli aerei.
- Tasnim ha sostenuto che si trattava di mezzi americani e ha affermato che almeno un elicottero sarebbe stato costretto a ritirarsi dopo essere stato colpito.
- La stessa Tasnim ha anche riferito il coinvolgimento di un C-130 Hercules statunitense nell’operazione.
- Mizan, testata vicina alla magistratura iraniana, ha parlato di una missione di recupero americana in corso e ha pubblicato immagini che, a suo dire, mostravano aerei statunitensi nello spazio aereo iraniano.
Secondo Reuters, funzionari iraniani hanno chiesto ai civili di prestare attenzione a eventuali sopravvissuti. Il governatore della provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad ha dichiarato, secondo l’agenzia semiufficiale ISNA, che chiunque avesse catturato o ucciso l’equipaggio sarebbe stato “particolarmente lodato”.
Trump informato mentre gli attacchi si moltiplicano
Il presidente Donald Trump sarebbe stato informato dell’episodio, che arriva mentre lo scontro tra Stati Uniti e Iran continua a intensificarsi. Nelle ultime 24 ore le due parti si sono scambiate attacchi contro infrastrutture militari e civili nella regione.
L’incidente rischia di complicare non poco la posizione di Trump, che in un discorso in prima serata questa settimana aveva lasciato intendere che la guerra fosse praticamente finita e che la capacità militare iraniana fosse stata quasi annientata. Aveva però aggiunto che il bombardamento congiunto americano-israeliano sarebbe continuato per “due o tre settimane”.
Poco prima che il jet venisse abbattuto venerdì, Trump aveva scritto su Truth Social:
“Con un po’ più di tempo, possiamo facilmente APRIRE LO STRETTO DI HORMUZ, PRENDERE IL PETROLIO e FARE UNA FORTUNA. Sarebbe una ‘zampata’ per il mondo??? Presidente DONALD J. TRUMP”
Trump ha minacciato un’ulteriore escalation, avvertendo della possibilità di colpire la rete energetica iraniana se lo stretto non venisse riaperto. Le autorità iraniane hanno respinto i negoziati nelle condizioni attuali.
“Prima i ponti, poi le centrali elettriche!” ha scritto sui social nella tarda serata di giovedì. “La nuova leadership del regime sa cosa deve essere fatto, e deve essere fatto in fretta!”
Venerdì, Trump ha salutato il bombardamento di un ponte iraniano, avvertendo sui social che ci sarebbe stato “molto altro a seguire”. Le immagini hanno mostrato il momento in cui il ponte B1 di Karaj, a ovest di Teheran, è stato spezzato in due dall’attacco di giovedì. Secondo i media iraniani, il raid ha causato otto morti e 95 feriti.
L’episodio di oggi è il primo caccia statunitense o israeliano abbattuto sopra l’Iran dall’inizio della guerra. A marzo, tre F-15E Strike Eagle americani erano stati abbattuti per errore dal fuoco amico sopra il Kuwait. In quel caso nessun membro degli equipaggi rimase ferito.