Tencent starebbe valutando una ritirata da alcuni investimenti nei videogiochi, secondo quanto riportato da Bloomberg. Il gruppo cinese, che negli ultimi anni ha acquistato quote di minoranza in diversi studi giapponesi, starebbe pensando di rivendere le partecipazioni nelle società considerate meno brillanti. L’unico nome indicato nel rapporto è Marvelous Inc., anche se le fonti parlano di “diverse” altre realtà. A quanto pare, però, FromSoftware e PlatinumGames non rientrerebbero nel gruppo, due nomi che non hanno bisogno di presentazioni.
Quali studi sarebbero coinvolti
Marvelous Inc., nata in passato come società separata da Sega, è conosciuta per serie come Story of Seasons, Rune Factory e Daemon X Machina. Secondo Bloomberg, però, i risultati non avrebbero convinto Tencent.
Non è solo una questione di conti. Per studi di questo tipo, l’ingresso di un investitore globale può significare margini più ampi, accesso a risorse e una protezione concreta in un mercato sempre più instabile. Se quell’investitore decide di uscire, anche rivendendo le quote alla stessa società, il messaggio al mercato resta poco rassicurante. Meglio che finire in mano a un fondo anonimo, certo, ma non è proprio una cartolina di fiducia.
Bloomberg non ha fatto i nomi degli altri studi coinvolti. Ha però specificato che FromSoftware e PlatinumGames non sarebbero parte di questa revisione, anche perché entrambe continuano a ottenere risultati solidi.
Perché Tencent vuole cambiare metodo
Secondo le fonti citate da Bloomberg, Tencent starebbe ripensando il suo ruolo: meno semplice investitore, più partner operativo. L’obiettivo sarebbe costruire rapporti più stretti con i team nel suo portafoglio, fino a un modello in cui il gruppo contribuisce direttamente alla coproduzione di titoli di successo con studi stranieri.
In pratica, Tencent vorrebbe offrire più del semplice denaro. Il piano descritto prevede aiuto nel reclutamento di creativi e il supporto con risorse di sviluppo. È una strategia più invasiva, ma anche più coerente con un’industria in cui comprare una piccola quota e aspettare che il valore salga non è più una grande idea.
Questo possibile cambio di passo arriva mentre il settore dei videogiochi attraversa un periodo complicato, tra tagli, chiusure e pressioni sui costi. Per gli studi coinvolti, la differenza tra un investitore distante e un partner presente può incidere direttamente su personale, progetti e tempi di sviluppo.
Cosa c’entra l’intelligenza artificiale
Il rapporto collega la revisione anche alla competizione tecnologica in Cina. Tencent sarebbe sotto pressione dopo aver perso terreno rispetto ad altre società cinesi, tra cui Alibaba e ByteDance, nella corsa all’intelligenza artificiale. Un settore già abbastanza frenetico da far sembrare rilassante una riunione sugli utili trimestrali.
Bloomberg sostiene che Tencent sarebbe pronta anche a rivendere alcune partecipazioni in perdita pur di uscire da investimenti ormai poco strategici. Questo suggerisce una scelta netta: liberare risorse e concentrare attenzione sui partner con cui può avere un rapporto più diretto e produttivo.
Per il pubblico, il dettaglio più concreto è semplice: non tutte le alleanze finanziarie dietro i giochi che arrivano sugli scaffali, digitali o meno, sono destinate a durare. E quando un colosso decide di rivedere il proprio portafoglio, le conseguenze possono arrivare fino ai calendari di uscita e alle ambizioni creative degli studi.
Le risposte delle aziende
Tencent ha dichiarato a Bloomberg che i videogiochi sono centrali per la sua attività e che resta pienamente impegnata a lavorare con le società in cui ha investito, mantenendo una forte presenza nel mercato giapponese dei videogiochi nel lungo periodo.
Marvelous Inc. ha scelto di non commentare.
La situazione, quindi, resta aperta. Tencent non sta abbandonando i videogiochi, tutt’altro. Ma sembra voler separare gli investimenti che considera strategici da quelli che non stanno rendendo abbastanza. Per gli studi giapponesi coinvolti, questa distinzione potrebbe pesare molto più di una nota aziendale ben levigata.



