Un’ombra di sollievo per i Democratici
Se state aspettando la catastrofe elettorale in California, fermatevi un attimo. Il recente sondaggio indica che l’aumento di popolarità di Hilton potrebbe togliere voti preziosi al favorito repubblicano Bianco, smorzando la possibilità di un trionfo schiacciante da quella parte. Come ha osservato un professore di scienze politiche dell'Università della California, Berkeley, se Hilton sottrae consensi all'elettorato conservatore, la corsa diventa meno pericolosa per i dem.
La top three dem e il resto della compagnia
Tra i candidati Democratici, tre nomi dominano la scena: Steyer, Swalwell e Porter si sono consolidati come il gruppo di testa. Il resto dei dem viaggia nelle cifre basse: Xavier Becerra al 5%, Antonio Villaraigosa al 4%, Matt Mahan al 3%, Betty Yee al 2% e Tony Thurmond all'1%. Ian Calderon era al 2% quando il sondaggio è stato condotto, prima che si ritirasse.
Un sondaggio parallelo tra addetti ai lavori politici mostra invece una classifica diversa: in quell'universo di insider, Swalwell guida con il 22%, seguito da Mahan al 14%, Steyer al 13% e Porter al 12%. Tradotto: chi decide le strategie tra gli addetti ai lavori ha gusti leggermente diversi dall'elettorato generale.
Matt Mahan: grande raccolta fondi, scarsa notorietà
Il giovane sfidante sostenuto dalla tecnologia ha fatto notizia entrando tardi nella corsa, ma il pubblico sembra ancora scettico. Circa il 30% degli intervistati dichiara di non aver mai sentito il suo nome, e una fetta simile non sa cosa pensare. I sostenitori lodano il suo appeal moderato, ma solo il 2% dei repubblicani lo appoggia, mentre Steyer, con un programma chiaramente progressista, prende il 5% tra gli elettori GOP.
Steyer sembra aver ricevuto un piccolo impulso grazie a una massiccia campagna pubblicitaria da molti milioni, dopo mesi trascorsi intorno alle cifre alte di una singola cifra nei sondaggi pubblici.
Voti latini e il paradosso Becerra-Villaraigosa
I due candidati latini, Becerra e Villaraigosa, faticano a catturare il voto latino come ci si aspetterebbe: entrambi sono al 8% tra gli elettori latini probabili. Nel frattempo Hilton ottiene il 15% e Steyer il 14% in quel gruppo demografico. Come sintetizza il commento di uno studioso del sondaggio, in pratica i due si stanno sottraendo voti a vicenda.
Indecisi, favorability e seconde scelte
Il 17% degli elettori è ancora indeciso, ma la distribuzione varia: solo il 7% dei repubblicani non sa cosa fare, mentre il 19% dei democratici e il 32% degli indipendenti non hanno ancora deciso la loro preferenza.
Le valutazioni di gradimento sono miste. Porter registra circa il 36% di valutazioni favorevoli contro il 39% sfavorevoli; Steyer segna 36% favorevole e 32% sfavorevole; Swalwell 32% favorevole e 30% sfavorevole. Tra gli elettori Democratici, Porter spicca con il 55% di valutazioni favorevoli. Gli indipendenti, invece, tendono a vedere questi tre candidati in modo più critico, con Swalwell che riceve i punteggi peggiori di gradimento (12% favorevole e 26% sfavorevole).
Alla domanda sulla seconda scelta, i nomi che emergono di più sono Bianco e Hilton sul fronte repubblicano, mentre tra i Democratici Porter è la seconda scelta più citata, con il 12% degli elettori che la vedono come opzione di riserva. I dati sulle seconde scelte mostrano anche come gli elettori dem si raggruppino: quasi il 40% di chi voterebbe Swalwell indica Porter come opzione numero due; il 25% di chi preferisce Porter sceglie Swalwell come secondo nome. Steyer, invece, è la seconda scelta principale per chi sostiene Becerra e Villaraigosa, con il 18% in entrambi i casi.
Che tipo di governatore cercano gli elettori?
Circa il 40% degli elettori dichiara di volere "una prospettiva nuova, esterna alla politica" come caratteristica principale per il governatore ideale. Questa qualità è particolarmente attraente per repubblicani e indecisi. I Democratici apprezzano l'idea dell'outsider, ma danno pari importanza all'esperienza nel governo statale o a precedenti incarichi elettivi.
Metodo e margini di errore
I risultati provengono da due sondaggi paralleli: un'indagine online condotta tra il 25 febbraio e il 3 marzo 2026 su 1.004 elettori registrati in California, ponderata per rappresentare popolazione e registri elettorali, e uno studio tra addetti ai lavori politici realizzato tra il 24 febbraio e il 3 marzo 2026. Il margine di errore è di più o meno 3.3 punti percentuali per il sondaggio tra gli elettori è più o meno 3.7 punti per lo studio tra gli influencer politici.
In sintesi: i Democratici possono tirare un mezzo sospiro di sollievo, ma la corsa rimane competitiva e parecchi voti sono ancora in bilico. La partita si giocherà anche sulle seconde scelte e sulla capacità dei candidati di farsi conoscere prima che gli indecisi decidano.