Un gruppo di senatori del Partito Democratico ha chiesto al presidente della Federal Communications Commission, Brendan Carr, di avviare una revisione "completa e indipendente" della proposta di acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount. Motivo principale: un grosso pacchetto di finanziamenti provenienti da fondi sovrani del Medio Oriente e la possibile partecipazione di un grande investitore cinese.
Perché i senatori insistono
I parlamentari, guidati dal senatore Cory Booker, ricordano che la legge sulle comunicazioni stabilisce che entità straniere non possono detenere più del 25% del capitale o dei diritti di voto in una società statunitense titolare di una licenza senza l'approvazione della commissione. Secondo loro, la complessità e la portata degli investimenti richiedono un controllo accurato, non un esame rapido.
Investimenti citati
- I senatori citano finanziamenti per circa 24 miliardi di dollari provenienti da fondi sovrani di Qatar, Arabia Saudita e Abu Dhabi.
- Inoltre, è stato riportato che Tencent, la grande società tecnologica cinese, avrebbe ripreso discussioni per un possibile investimento dopo aver inizialmente rinunciato.
Cosa dice la FCC
Brendan Carr ha detto che la commissione avrebbe una supervisione minima sull'operazione, perché non si tratta di un trasferimento di proprietà di emittenti televisive o radiofoniche. In pratica, la FCC ha suggerito che il suo ruolo potrebbe essere limitato.
La posizione di Paramount
Paramount sostiene che la transazione non richiede l'intervento del comitato che esamina la proprietà straniera, perché gli investitori non avranno poteri di governo nella società combinata. In altre parole, secondo la società si tratta di investitori finanziari, non di controller operativi.
Perché i senatori non sono convinti
I firmatari ribattono che anche investitori descritti come "passivi" possono comunque esercitare influenza. Ecco i canali che preoccupano i senatori:
- diritti di informazione e clausole contrattuali;
- accordi su contenuti e licenze;
- la leva implicita che deriva dall'essere un grande creditore o partecipante azionario in un gruppo che controlla testate e studi come CBS, CNN, HBO e Warner Bros. Studios.
Chi ha firmato la lettera
Oltre a Cory Booker, la lettera è stata firmata da leader e colleghi democratici tra cui il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer, Sheldon Whitehouse, Mazie Hirono, Dick Durbin, Richard Blumenthal ed Elizabeth Warren.
Stato della risposta
Al momento una portavoce della FCC non ha risposto alla richiesta di commenti. Nel frattempo la discussione continua, con i senatori che chiedono un esame più intenso su una fusione che potrebbe ridisegnare parte del panorama mediatico statunitense.