Riot prende tempo sulla NLC

Riot Games ha confermato che il prossimo split della Northern League of Legends Champions (NLC) è stato rinviato. Il motivo, sorprendentemente poco poetico, è che il publisher sta cercando un nuovo organizzatore per il torneo.

Il futuro della lega regionale di League of Legends che copre Regno Unito, Irlanda e paesi nordici resta quindi sospeso. League ApS, che gestiva la competizione, si è fatta da parte appena poche settimane prima dell’inizio dello Spring Split.

Secondo quanto riferito, l’organizzatore ha comunicato a Riot due settimane fa di non essere più in grado di portare avanti la lega. La decisione è arrivata dopo le accuse secondo cui League ApS non avrebbe pagato parte dello staff.

Lo Spring Split della NLC era previsto per la fine di marzo, ma ora è stato spostato a fine aprile. Al momento, però, non ci sono date definitive.

Riot cerca un sostituto per la gestione della lega

Riot sta quindi correndo ai ripari per trovare un’altra società in grado di occuparsi dell’EMEA Regional League (ERL).

Nell’ultimo comunicato, l’azienda ha spiegato che serve più tempo per individuare il partner giusto:

Dopo che il precedente TO della NLC ha lasciato la gestione della lega, abbiamo avviato conversazioni con potenziali nuovi partner. Per fare le cose nel modo giusto, serve ancora un po’ di tempo e, di conseguenza, l’inizio dello Spring Split sarà rinviato a fine aprile.

Riot ha anche chiesto pazienza ai fan, costretti ad aspettare ancora per sostenere le proprie squadre. L’azienda ha aggiunto di voler valutare soluzioni utili sia nel breve sia nel lungo periodo, con l’obiettivo di garantire a team del Regno Unito, dell’Irlanda e dei Paesi nordici un ambiente competitivo stabile e affidabile.

Insomma, l’idea è sistemare il quadro strutturale della regione prima di premere il tasto “vai”, cosa che nel mondo degli esports arriva sempre con un certo ritardo rispetto al bisogno reale.

Critiche alla Winter Split e al formato della lega

La gestione della NLC Winter Split di quest’anno aveva già attirato diverse critiche, soprattutto per una percepita mancanza di integrità competitiva a vantaggio dei contenuti.

League ApS aveva introdotto le regole Wildcard, che permettevano alle squadre di inserire in partita ex professionisti di League of Legends che avevano giocato a livelli molto più alti, ma solo per incontri singoli.

La lega aveva inoltre puntato su più team legati a content creator, nel tentativo di riempire il vuoto lasciato dal più grande co-streamer di LoL, Marc ‘Caedrel’ Lamont, e dal suo progetto Los Ratones.

L’operazione aveva portato numeri enormi: Los Ratones aveva spinto la NLC fino a un picco di 360.000 spettatori simultanei lo scorso anno. Dopo l’uscita di Caedrel e della sua squadra dalla lega, però, la viewership di quest’anno è crollata di circa il 90%. A volte il pubblico decide da solo cosa considera interessante, anche quando il regolamento prova a dargli una mano.

Possibile rilancio anche per il broadcast

League ApS era stata criticata anche per la gestione del cast di trasmissione. A farne le spese erano stati Jake ‘Hiprain’ Matthews e Georgia ‘Troubleinc’ Parasand, una coppia storica che in passato aveva lavorato anche sulla LEC.

Con una nuova guida, la NLC potrebbe tornare a un modello più tradizionale di broadcast e aprire più spazio ai talent già presenti nel settore.

Hiprain, però, sostiene che Riot non abbia ancora contattato i caster. Sui social ha chiesto al publisher di coinvolgerlo nel processo, dicendo in sostanza che il rinvio è comprensibile, ma che la squadra di casting andrebbe almeno ascoltata perché si tratta del loro lavoro e del loro futuro.

Riot ha promesso un ulteriore aggiornamento una volta definiti nuovo organizzatore, formato e calendario.

Nel frattempo, c’è almeno una notizia più rassicurante per la scena esports britannica: DreamHack Birmingham tornerà nel 2027, un giorno dopo aver chiuso l’edizione precedente. Un tempismo quasi rassicurante, nel suo piccolo.