Questa settimana David McKenzie, ex lead world designer di New World, ha partecipato a un Ask Me Anything su Reddit e ha continuato a rispondere a domande anche nei giorni successivi. Le sue risposte tirano fuori dettagli su quello che sarebbe diventato il gioco se lo sviluppo fosse continuato, e su come il team avesse cercato di seguire un progetto a lungo termine nonostante i tagli.
Cosa aveva in mente il team
McKenzie ha detto che il team aveva un piano per il gioco pensato su dieci anni e che sapeva già come sarebbero state le aree di mappa non ancora svelate. Tra le idee principali:
- Nuove regioni: temi previsti come il Sud-Est asiatico, il Giappone e ambientazioni vichinghe.
- Armi future: dopo i pugnali avrebbero introdotto i guantoni elettrici.
- Zona successiva: la regione detta Giungla del Suono, suggerita in Nighthaven, poteva arrivare molto presto grazie a miglioramenti nel flusso di lavoro. McKenzie stimava che sarebbe potuta uscire anche entro sei mesi da Nighthaven.
- Area PvP a cavallo: una parte nord-est di Nighthaven, per lo più inutilizzata nel gioco attuale, era pensata per ospitare un area PvP free for all con tema vampiri contro lupi mannari.
- Sistemi non implementati: il team voleva aggiungere agricoltura e navigazione in futuro.
Perché il doppiaggio suona improvvisato
Molti giocatori hanno notato che il doppiaggio in Nighthaven sembra poco professionale. Secondo McKenzie il problema è semplice: non sono stati usati doppiatori professionisti. La leadership di Amazon aveva tagliato il budget per il voice over e voleva ricorrere a intelligenza artificiale, ma il team ha obiettato per ragioni morali e ha deciso di registrare le voci internamente.
La fine dello sviluppo e le speranze residue
I membri del team sospettavano che le cose stessero andando verso la fine, ma non sono stati ufficialmente informati del passaggio a una fase di manutenzione e dei licenziamenti prima dell'annuncio pubblico. Alcuni hanno scoperto la notizia leggendo Reddit. McKenzie non ha informazioni privilegiate su eventuali tentativi di rilanciare il gioco, e giudica scarse le probabilità che un altro sviluppatore lo acquisti. Ha però detto che tornerebbe a lavorarci volentieri se gli venisse data l'opportunità.
È una lettura che può risultare triste per chi è fan del gioco, ma mostra anche quanta passione ci fosse nel team e quanto si sia cercato di offrire una buona esperienza anche con risorse sempre più ridotte.