Una pausa che arriva quando nessuno la voleva, ma che potrebbe aiutare
Lando Norris pensa che la sosta di aprile, nata dalle cancellazioni dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, possa trasformarsi in un vantaggio per la McLaren. Invece di perdere ritmo, il pilota britannico spera che il team usi il tempo per accelerare gli aggiornamenti sulla MCL40.
Numeri e realtà
Dopo due gare di un calendario ora composto da 22 appuntamenti, la McLaren conta un solo avvio effettivo: quello di Norris in Australia. Norris non è partito in Cina, mentre il compagno Oscar Piastri ha segnato due "Did Not Start" nelle prime due gare stagionali, un primato sfortunato nella storia della Formula 1.
La MCL40, la monoposto con cui il team puntava a difendere il terzo titolo costruttori consecutivo, si è rivelata finora la terza vettura più veloce, alle spalle di Mercedes e Ferrari, ma davanti alla Red Bull RB22.
Cosa dice Norris
Norris è diretto: la macchina non è al livello necessario per lottare per un podio o per la vittoria al momento. Ha sottolineato che il team è realistico sulla situazione e che il lavoro procede intensamente per capire la direzione giusta degli sviluppi.
Parole chiave di Norris: fiducia nel gruppo e la convinzione che la stagione sia ancora lunga. Lo stop dopo il Gran Premio del Giappone del 29 marzo fino al ritorno in pista a Miami il 3 maggio offre tempo per provare a portare in pista parti nuove in anticipo rispetto al piano iniziale.
Cosa può cambiare nella pausa
- Riprogettazioni e test rapidi di componenti aerodinamici e meccanici.
- Analisi approfondita dei problemi che hanno causato le mancati partenze e interventi mirati per risolverli.
- Pianificazione di aggiornamenti da installare tra il Giappone e Miami per ridurre il gap con i rivali.
Norris ammette che non è l'inizio di stagione desiderato, ma mantiene la speranza che la McLaren possa risalire: "Vorrei credere che possiamo tornare a lottare per podi, e magari per vittorie più avanti nella stagione".
In conclusione, il messaggio è chiaro: la squadra sa dove intervenire, il tempo extra è un'opportunità e tutti dovranno lavorare insieme per riportare la McLaren ai livelli attesi.