George Russell, pilota Mercedes e leader del campionato, non si aspettava una McLaren così veloce durante le prove libere a Suzuka. Oscar Piastri ha chiuso la giornata con il tempo più rapido, lasciando dietro di sé Kimi Antonelli e lo stesso Russell.
Classifica e distacchi essenziali
La situazione al termine della prima giornata:
- Oscar Piastri primo con un vantaggio di 0,092 secondi su Kimi Antonelli.
- Kimi Antonelli secondo, reduce dalla sua prima vittoria in Cina.
- George Russell terzo, a 0,205 secondi da Piastri e 0,113 secondi più lento di Antonelli.
- Lando Norris quarto, nonostante abbia perso metà dell’ultima sessione per un problema idraulico e qualche uscita di pista.
- Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno completato la top six della giornata.
Le parole di Russell e le cose da sistemare
Russell ha ammesso: "McLaren erano piuttosto veloci, quindi è stata una piccola sorpresa. Abbiamo ancora margine di miglioramento, c'è lavoro per stasera". Ha aggiunto che la gestione dell'energia non era ottimale dalla sua parte e che spera di trovare qualcosa in più per la qualifica.
Il problema della curva Spoon
Mercedes ha notato un dettaglio tecnico che ha penalizzato Russell: lo stile di guida alla curva Spoon riduceva la capacità di recupero energia prima dell'ultimo settore, lasciandolo con meno batteria sul giro successivo. Il suo vice team principal, Bradley Lord, ha spiegato che quel comportamento ha fatto perdere tempo in uscita dall'ultima curva e che lo esamineranno durante la notte.
Suzuka: pista ancora impegnativa o no?
Russell ha difeso la sfida offerta da Suzuka, sottolineando che le Esse restano molto veloci e che la velocità raggiunta a metà del lungo rettilineo posteriore è la più alta che abbiano ottenuto. In breve: il circuito, secondo lui, continua a mettere alla prova i piloti.
Max Verstappen ha invece un punto di vista diverso. Il campione Red Bull, solo decimo e distante 1,376 secondi dal vertice, ha detto che i programmi di recupero energia hanno reso meno impegnative alcune sezioni come le Degner e le Esse. Ha anche segnalato grosse difficoltà con il bilanciamento e l'aderenza della vettura: a suo dire il comportamento della monoposto è passato da un estremo all'altro e questo gli ha fatto perdere molto tempo sul giro.
Chi è davvero davanti: Mercedes o McLaren?
Sebbene McLaren abbia fatto segnare il riferimento sul giro secco, Mercedes ha mostrato una supremazia attendibile nelle simulazioni di gara, con Antonelli e Russell a guidare quelle prove più lunghe. McLaren resta cauta e alcuni suoi dirigenti ritengono che il quadro competitivo non sia cambiato rispetto alle prime due gare: Mercedes sembra ancora in vantaggio su entrambe le distanze.
Altri temi e piccoli drammi di giornata
- Ferrari: entrambi i piloti hanno faticato per grip. Leclerc ha avuto qualche sobbalzo nelle Esse e una uscita a Spoon; Hamilton ha detto di non avere fiducia nella vettura, complicando il suo lavoro.
- Lando Norris: problema idraulico risolto dopo mezz'ora, molte ore di prove aerodinamiche e pochi giri rappresentativi. Ha definito l'inizio del weekend "pessimo" per mancanza di chilometri utili.
- Problemi tecnici: Arvid Lindblad non ha partecipato alla seconda sessione per un guasto al cambio; Gabriel Bortoleto ha passato gran parte della sessione ai box per un problema tecnico non specificato.
- Sergio Perez ha saltato metà sessione mentre il team riparava danni al fondo causati da una collisione con Alex Albon in prova. Dalla collisione è volato anche qualche detrito dalla Williams di Albon.
- Fernando Alonso ha preso confidenza con Suzuka nella sessione pomeridiana, dopo che il giovane Jak Crawford aveva girato al mattino per Aston Martin. Alonso è rimasto fuori per l'arrivo del suo primo figlio e ha chiuso 19esimo, 0,355 secondi davanti al compagno Lance Stroll.
Le parole di Honda
Honda, partner motore dell'Aston Martin, ha ammesso problemi di affidabilità e prestazioni all'inizio della collaborazione. Koji Watanabe ha detto che stanno lavorando per ridurre le vibrazioni che causano danni soprattutto nell'area batteria e che per Suzuka hanno migliorato la gestione dell'energia per ottenere più rendimento in pista.
In sintesi: McLaren ha tirato fuori qualche sorpresa sul giro secco, ma Mercedes resta solida, soprattutto sulle simulazioni di gara. La qualifica deciderà quanto vicino possa arrivare qualcuno a Mercedes, e la notte di messa a punto sarà decisiva per molti team.