Il regolamento rookie entra in azione a Suzuka: Jak Crawford prenderà il posto di Fernando Alonso nelle Prove Libere 1 del Gran Premio del Giappone. Sì, la squadra sta finalmente mandando un giovane a fare chilometri veri invece di restare solo al simulatore.
Che cosa prevede il programma rookie
Tutti gli 11 team devono cedere quattro sessioni di prove libere durante la stagione. Ogni pilota titolare deve cedere due sessioni a un rookie. L'obiettivo è semplice: dare ai giovani più chilometri, più esperienza e più confidenza con le monoposto, così da prepararli meglio per un possibile futuro in Formula 1.
Suzuka come banco di prova
Suzuka non è esattamente il posto dove imparare le basi. È un circuito molto tecnico, con curve famose e un ritmo elevato. Lì gli errori si pagano subito, quindi per un pilota che non ha ancora molta esperienza in gara è uno scenario molto formativo e anche impegnativo.
Crawford prende il volante nelle FP1
Nel terzo appuntamento della stagione 2026, Jak Crawford sarà al volante durante le FP1 al posto di Fernando Alonso. Si tratta del suo debutto in una sessione ufficiale di FP1 come terzo pilota del team. Finora il suo lavoro principale è stato al simulatore, ma Suzuka sarà la prima verifica su una pista reale e molto esigente.
"Sono davvero entusiasta di mettermi al volante e guidare per il team a Suzuka. È un circuito storico ma anche impegnativo, e non vedo l'ora di mettere in pratica ciò che ho imparato al simulatore nelle condizioni reali della pista. Un grande ringraziamento al team per avermi dato questa opportunità. Come nelle mie precedenti sessioni di FP1, non vedo l'ora di sfruttare al massimo questa occasione e imparare il più possibile"
Perché questa sessione conta
- Permette a Crawford di integrarsi meglio nel weekend di gara.
- Trasferisce dati e sensazioni dal simulatore alla pista vera.
- Offre una prova diretta della sua capacità di adattamento su un tracciato nuovo per lui.
In breve: il programma rookie fa sul serio e Suzuka sarà una prova importante per Crawford. Se fa bene, potrebbero aprirsi altre porte. Se sbaglia, imparerà comunque di più che restando al simulatore.