Un gioco pensato per andare avanti a lungo

Masaaki Hoshino, produttore di Pokémon Champions, ha spiegato che il nuovo titolo battle-focused di TPCi è stato progettato per durare “praticamente per sempre”, almeno finché il franchise continuerà a esistere. E sì, in questa visione molto ottimista del futuro ha persino ipotizzato che un giorno la serie possa arrivare a 2.000, 3.000, forse addirittura 10.000 Pokémon.

Per il momento, l’idea fa quasi sorridere. Ci sono voluti quasi 30 anni per arrivare a 1.000 specie, e il Pokédex nazionale è oggi fermo a 1.025. Nel corso di nove generazioni, la serie ha continuato a crescere con l’aggiunta di circa un centinaio di nuove creature alla volta. Insomma, il salto a 10.000 non è proprio dietro l’angolo.

Non tutti i Pokémon, non subito

In un’intervista di gruppo a cui ha partecipato anche GamesRadar+, Hoshino ha chiarito che il team vuole includere quanti più Pokémon possibile, ma non necessariamente tutti nello stesso momento. La soluzione pensata è quella di alternare i mostriciattoli utilizzabili nel tempo attraverso diversi “blocchi”, un sistema simile ai Regulation Set già impiegati negli eventi competitivi della serie.

L’idea, in sostanza, è evitare che il gioco diventi ingestibile. Anche con poco più di 1.000 Pokémon già esistenti, bilanciare un titolo competitivo è un lavoro enorme. Se in futuro il numero salisse davvero a diverse migliaia, permettere a tutti di entrare in campo contemporaneamente creerebbe quella che Hoshino ha definito una situazione “complicata”.

Un futuro enorme, almeno sulla carta

Il punto più interessante non è tanto la probabilità che il roster tocchi davvero quota 10.000, quanto il fatto che Pokémon Champions è pensato come una piattaforma destinata a restare viva per anni. La saga ha superato la soglia dei 1.000 Pokémon solo di recente, dopo decenni di uscite, quindi parlare di diecimila creature suona più come una proiezione estrema che come un obiettivo concreto a breve termine.

Ma il messaggio è chiaro: il gioco non vuole essere un episodio isolato. Vuole restare lì, aggiornarsi, cambiare i Pokémon disponibili e accompagnare il franchise nel tempo. Una prospettiva molto ambiziosa, come spesso accade quando si parla di Pokémon.