Se ti sei già alzato quando sono iniziati i titoli di coda, congratulazioni: Eternia ha ancora una volta punito l’impazienza. Le nuove scene post-credits di Masters of the Universe live-action includono diversi momenti extra, e i più importanti puntano a She-Ra, Skeletor e a un percorso molto più ampio per un sequel, anche se Amazon MGM Studios e Mattel Studios non hanno annunciato un seguito.

Seguono spoiler sul finale e sulle scene nei titoli di coda di Masters of the Universe.

Quali scene extra ci sono nei titoli di coda?

Le analisi successive all’uscita hanno individuato tre momenti distinti nei titoli di coda del film del regista Travis Knight: una prima battuta comica, una rivelazione a metà titoli e una scena finale dopo la fine dei titoli. Non tutte hanno lo stesso peso, perché persino gli universi cinematografici hanno bisogno di un giro di riscaldamento ogni tanto.

Il film è uscito nelle sale negli Stati Uniti il 5 giugno 2026. Nicholas Galitzine interpreta il Principe Adam, che diventa He-Man dopo che la Spada del Potere lo riporta a Eternia dopo 15 anni di assenza. Torna e trova la sua casa sotto il controllo di Skeletor, e deve accettare il destino che arriva insieme a una spada molto grande e a un branding molto diretto.

Il cast include Jared Leto nel ruolo di Skeletor, Idris Elba in quello di Duncan, noto anche come Man-At-Arms, Camila Mendes in quello di Teela, Alison Brie in quello di Evil-Lyn, Morena Baccarin in quello della Maga, Charlotte Riley in quello della Regina Marlena e Kristen Wiig come voce di Roboto.

Orko ottiene il primo momento di fan-service

La prima scena nei titoli di coda è la più leggera delle tre. Introduce Orko, la figura magica e comica da tempo associata al classico universo animato di He-Man.

Quell’apparizione non sembra pensata come il principale aggancio per un sequel. Funziona invece come un segnale per i fan di lunga data: la versione di Eternia di Knight potrebbe non avere paura degli angoli più strani del franchise. Il primo film si concentra molto sull’origine di Adam, ma l’arrivo di Orko suggerisce che le storie future potrebbero fare spazio agli elementi fantasy più bizzarri che hanno contribuito a definire i cartoni originali e la linea di giocattoli.

In altre parole, il film può essere iniziato con destino eroico, trauma reale e il dominio di Skeletor, ma non ha dimenticato che questo è anche un universo in cui un mago fluttuante può entrare nella chat.

She-Ra è il grande indizio sul sequel

La scena a metà titoli è quella costruita per alimentare la discussione più rumorosa tra i fan. Introduce She-Ra, nota anche come Principessa Adora, e guarda oltre Eternia verso la mitologia più ampia che coinvolge Etheria.

Secondo i resoconti successivi all’uscita, la scena fa riferimento alla Spada della Protezione e presenta Adora come qualcuno che si è lasciato alle spalle la sua precedente identità di Capitano della Forza. Nella lore di Masters of the Universe, quel titolo la collega all’Orda Infernale.

Nella continuity originale dell’era Filmation, Adora è la sorella gemella perduta da tempo del Principe Adam. Fu rapita da neonata da Hordak, cresciuta su Etheria e alla fine diventò She-Ra. Quel retroscena offre a qualsiasi sequel più di una semplice introduzione di una nuova supereroina. Porta con sé una storia familiare, un secondo mondo e una nuova struttura nemica oltre l’orbita immediata di Skeletor.

Knight aveva già segnalato prima dell’uscita che She-Ra sarebbe stata importante se la serie fosse continuata. Parlando con SFX Magazine, il regista ha detto che She-Ra è sempre stata centrale nel mondo di Adam e ha aggiunto che, se in questo universo ci saranno altre storie, “She-Ra avrà una parte enorme”.

Dopo la rivelazione a metà titoli, quel commento sembra meno un vago indizio da franchise e più un cartello stradale piuttosto luminoso.

La scena finale suggerisce che Skeletor non abbia finito

L’ultima scena post-credits torna al principale cattivo del film. Dopo lo scontro culminante di He-Man con Skeletor, la scena finale mostra Evil-Lyn arrivare sul luogo delle conseguenze e recuperare i resti di Skeletor.

L’implicazione non è particolarmente sottile: lo Skeletor di Jared Leto potrebbe non essere scomparso per sempre. La scena non annuncia ufficialmente Masters of the Universe 2, ma dà a Evil-Lyn un potenziale ruolo nel riportare indietro Skeletor e mantiene disponibile il nemico più famoso di He-Man per un altro round.

Quell’indizio ha anche una storia di franchise alle spalle. Il Masters of the Universe live-action del 1987, con Dolph Lundgren nel ruolo di He-Man e Frank Langella in quello di Skeletor, si concludeva con una scena post-credits che implicava la sopravvivenza di Skeletor. Quel sequel non è mai arrivato, il che è un modo per far sembrare un cliffhanger meno una promessa e più un’etichetta di avvertimento storica.

Il film del 2026 sembra riecheggiare quel vecchio finale usando al contempo il manuale moderno dei franchise: lasciare il cattivo sul tavolo, introdurre un eroe importante e vedere se il pubblico desidera abbastanza il prossimo capitolo.

Travis Knight dice che questa è ancora la storia di Adam

Anche con tutta quella preparazione per un sequel, Knight è stato attento a non descrivere il film come un trailer di due ore per capitoli futuri. Nelle interviste, ha sottolineato che questo Masters of the Universe è costruito attorno ad Adam.

Parlando con TechRadar del motivo per cui alcuni personaggi popolari sono stati lasciati fuori dal cast principale, Knight ha detto che il film era “fondamentalmente il film e la storia di Adam”. Ha spiegato che il team creativo doveva essere selettivo su quali personaggi sostenessero davvero quell’arco centrale.

Questo conta perché le scene nei titoli di coda svolgono un lavoro di espansione, ma il film principale è strutturato come una storia d’origine. Adam torna a Eternia, affronta le conseguenze del dominio di Skeletor e diventa He-Man. Le scene bonus poi allargano l’inquadratura dopo che quel viaggio è completato.

Knight ha anche discusso di cosa potrebbe venire dopo. In un’intervista con Nerdist, ha detto di pensare a “cosa succede dopo ad Adam” ora che il personaggio è diventato pienamente He-Man. Allo stesso tempo, ha chiarito che i film futuri dipendono dalla domanda del pubblico, non solo dall’avere idee pronte.

Per ora, non c’è alcun annuncio ufficiale di un sequel da parte di Amazon MGM Studios.

Di cosa potrebbe parlare un sequel?

Nel loro insieme, le scene nei titoli di coda delineano diverse direzioni ovvie senza impegnare formalmente lo studio su nessuna di esse:

  • La rivelazione di She-Ra potrebbe portare la Principessa Adora, Etheria, Hordak e l’Orda Infernale nell’universo live-action.
  • L’apparente sopravvivenza di Skeletor dà a Evil-Lyn un motivo per tornare e forse orchestrare la sua restaurazione.
  • Il cameo di Orko suggerisce che i film futuri potrebbero spingersi ulteriormente nel lato fantasy colorato del franchise.
  • L’origine completata di Adam lascia spazio a un sequel su che tipo di eroe, fratello e icona muscolare adiacente al trono diventerà in seguito.

La risposta chiara è semplice: sì, Masters of the Universe ha scene post-credits, e almeno due di esse contano per un possibile sequel. Il film chiude il primo capitolo dell’origine live-action di He-Man, poi usa i titoli di coda per chiarire una cosa: Eternia non viene ancora riposta via.