La guerra tra Iran e Israele entra nel giorno 20 con colpi che si moltiplicano su più fronti e con conseguenze che coinvolgono Paesi del Golfo, gli Stati Uniti e i mercati energetici.
In Iran
- Omicidi mirati: Il leader supremo Mojtaba Khamenei ha promesso che Israele pagherà per l'eliminazione di tre alti funzionari della sicurezza iraniana avvenuta in due giorni, tra cui il ministro dell'Intelligence Esmail Khatib, il capo della sicurezza Ali Larijani e il comandante delle forze Basij Gholamreza Soleimani.
- Attacchi alle risorse energetiche: Israele ha colpito il giacimento di gas South Pars, il più grande del mondo. Subito dopo, l'esercito israeliano ha annunciato attacchi su obiettivi nel nord dell'Iran, i primi dall'inizio del conflitto il 28 febbraio.
- Minacce e risposta: Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione ha avvertito che avrebbe preso di mira impianti petroliferi e del gas dei vicini del Golfo in risposta al danno subito a South Pars, e poche ore dopo ha effettivamente lanciato missili contro strutture energetiche nella regione.
Nel Golfo
- Ritorsione contro i vicini: Missili iraniani hanno colpito il complesso di Ras Laffan in Qatar, importante sito per la produzione di GNL, provocando incendi e danni. Analisti avvertono che ciò potrebbe ridurre l'offerta globale e spingere al rialzo i prezzi del gas. Altri lanci verso Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti sono stati intercettati dalle difese aeree.
- Qatar espelle diplomatici iraniani: Doha ha dichiarato persona non grata il capo militare e il capo della sicurezza dell'ambasciata iraniana, ordinando loro di lasciare il Paese entro 24 ore.
- Posizione dell'Arabia Saudita: Riyadh ha detto che la fiducia residua verso l'Iran è stata completamente distrutta. Il ministro degli Esteri saudita ha avvertito che se gli attacchi non cessano, opzioni non solo politiche restano sul tavolo.
- Cellula terroristica sventata in Kuwait: Le autorità kuwaitiane hanno arrestato dieci cittadini accusati di appartenere a una cellula legata a Hezbollah che pianificava attacchi contro infrastrutture critiche.
- Bahrain: Il governo ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 132 missili e 234 droni dall'inizio della guerra.
- Posizione degli Stati Uniti: Il presidente degli Stati Uniti ha negato qualsiasi coinvolgimento preventivo nell'attacco israeliano a South Pars e ha lanciato un forte avvertimento all'Iran, promettendo ritorsioni severe in caso di nuovi attacchi alle strutture energetiche del Qatar.
- Contesto regionale: Ministri di alcuni Paesi del Golfo ritengono gli attacchi iraniani premeditati e mirati a esercitare pressione sui governi arabi e islamici nella regione.
Negli Stati Uniti
- Controversia sull'intelligence: Il Direttore dell'Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard, è stata accusata di aver modificato la sua testimonianza al Senato sull'Iran. In forma scritta la sua dichiarazione menzionava che l'intelligence aveva rilevato tentativi iraniani di ricostruire capacità di arricchimento dell'uranio dopo un bombardamento dell'anno precedente, elemento che contraddiceva l'idea che l'Iran fosse vicino alla costruzione di una bomba prima dello scoppio della guerra. Tale passaggio non è stato presente nella testimonianza orale.
- Deroga temporanea alla legge sul cabotaggio: Il presidente ha concesso una deroga di 60 giorni alla legge nota come Jones Act per facilitare il trasporto marittimo interno e cercare di contenere i costi dell'energia.
In Israele
- Operazioni militari: Israele ha ampliato la campagna militare e ha colpito obiettivi nel nord dell'Iran per la prima volta dall'inizio del conflitto.
- Fronte libanese e comportamento delle truppe: I combattimenti con Hezbollah continuano al confine con il Libano. Sono emerse immagini di soldati israeliani che hanno saccheggiato case nel sud del Libano, episodio che ha suscitato forti critiche e paragoni con eventi precedenti in altre aree.
- Detriti su aeroporto: L'esercito israeliano ha riferito che detriti di proiettili intercettati hanno colpito l'aeroporto Ben Gurion, senza precisare la data dell'incidente.
- Obiettivo politico: Alcuni osservatori sostengono che una parte delle mosse israeliane miri a indebolire pesantemente il regime iraniano e a limitare le possibili vie di de-escalation.
In Libano
- Scontri nel sud del Libano: Hezbollah ha annunciato attacchi contro gruppi di soldati israeliani nella zona di Taybeh e obiettivi al confine, incluso Kiryat Shmona.
- Esodo di civili: L'assalto militare israeliano ha costretto più di un milione di libanesi a lasciare le loro case in meno di tre settimane.
In Iraq
- Attacco nella provincia di Salah al-Din: Tre membri delle Forze di Mobilitazione Popolare sono rimasti feriti in un attacco alla sede della 6a Brigata a Beiji, uno dei quali è in condizioni critiche.
- Ruolo delle PMF: Le Forze di Mobilitazione Popolare, create per combattere lo Stato Islamico, sono integrate nelle forze di sicurezza irachene ma includono fazioni vicine all'Iran.
Mercati petroliferi
- Corea del Sud e forniture alternative: La Corea del Sud ha annunciato l'acquisizione di ulteriori 18 milioni di barili di petrolio dagli Emirati Arabi Uniti tramite canali alternativi, evitando lo stretto di Hormuz.
- Effetto sulla politica monetaria: La Federal Reserve statunitense ha rivisto al rialzo le prospettive sull'inflazione mantenendo i tassi fermi, citando l'incertezza economica generata dalla guerra e prevedendo un impatto a breve termine dei prezzi energetici sull'inflazione.
Situazione in sintesi: Il conflitto resta altamente dinamico. Colpi mirati, raid su infrastrutture energetiche e tensioni diplomatiche nel Golfo stanno amplificando l'impatto regionale e globale, con ripercussioni sui mercati dell'energia e sul quadro politico internazionale.