Appena una settimana dopo l'accordo fra il Dipartimento di Giustizia e Live Nation che ha evitato la separazione tra Live Nation e Ticketmaster, la senatrice Amy Klobuchar (D-MN) ha presentato l'Antitrust Accountability and Transparency Act. L'obiettivo dichiarato? Rafforzare la revisione dei patteggiamenti antitrust e assicurare che proteggano davvero consumatori, lavoratori e piccole imprese.

Perché ora

Secondo Klobuchar, l'accordo recente con Live Nation è stato debole e ha svantaggiato il pubblico. La proposta vuole dare ai tribunali strumenti più efficaci per rivedere i patteggiamenti e approvare solo quelli che portano benefici concreti alla collettività.

Sostenitori e iter legislativo

La misura è cofirmata da diversi senatori, tra cui Dick Durbin, Cory Booker, Mazie Hirono, Richard Blumenthal, Peter Welch, Sheldon Whitehouse, Elizabeth Warren e Chris Murphy. In Camera dei Rappresentanti la proposta ha un disegno parallelo guidato dal deputato Jamie Raskin.

Cosa cambia: le principali novità proposte

  • Estendere la revisione del Tunney Act anche alla FTC. Attualmente il Tunney Act si applica solo al Dipartimento di Giustizia. La proposta vuole includere la Federal Trade Commission nella revisione dei patteggiamenti.
  • Più trasparenza sulle trattative. Il governo dovrà spiegare come il rimedio proposto affronta le questioni antitrust, divulgare offerte di patteggiamento precedenti e rivelare accordi collaterali non inclusi nel testo del decreto di consenso. Saranno inoltre pubblicate tutte le comunicazioni relative al patteggiamento.
  • Periodo di separazione degli asset fino a 90 giorni. Per evitare che, mentre il tribunale valuta un accordo, le parti procedano a combinare asset in modo irreversibile, la legge impone un periodo di hold-separate fino a 90 giorni, prorogabile se emergono problemi.
  • Rafforzare la revisione giudiziaria. Oltre al criterio dell'interesse pubblico, i tribunali dovranno valutare che i termini del patteggiamento non permettano condotte che costituiscono un rischio materiale di violazione delle leggi antitrust e che siano ragionevolmente collegati alle preoccupazioni antitrust sollevate.
  • Maggiore ruolo per gli avvocati generali statali. Le procure generali statali potranno intervenire alle udienze del Tunney Act come diritto, senza dover lottare per essere ascoltate.
  • Procedure per le rinunce volontarie. Se il governo federale sceglie di ritirare un caso invece di patteggiare, la proposta crea un meccanismo che consente agli stati di subentrare e proseguire l'azione.

Reazioni di ex funzionari e commenti

Jonathan Kanter, ex Assistant Attorney General per l'Antitrust, ha detto che questi emendamenti chiariscono che i tribunali non devono limitarsi a timbrare l'approvazione dei patteggiamenti. Secondo Kanter, le violazioni antitrust non dovrebbero concludersi con accordi troppo blandi che ricadono negativamente sul pubblico.

Roger Alford, ex Deputy Assistant Attorney General per l'Antitrust, ha definito le proposte un passo utile per rafforzare la revisione giudiziaria dei patteggiamenti e impedire che le rinunce volontarie siano usate per eludere il controllo.

Contesto e tensioni interne al Dipartimento di Giustizia

La scelta del Dipartimento di Giustizia di concludere alcuni accordi, tra cui un patteggiamento in mercati di rete aziendale pochi giorni prima dell'inizio del processo, ha suscitato polemiche. In seguito a questa e ad altre decisioni, sono stati licenziati funzionari dell'Antitrust del Dipartimento. Alcuni osservatori hanno parlato di pressioni improprie e di un approccio che favorirebbe interessi esterni a scapito dell'applicazione rigorosa delle norme.

Tra i nomi coinvolti nelle critiche figura Gail Slater, ex Assistant Attorney General per l'Antitrust nominata dall'amministrazione precedente, che sarebbe stata estromessa anche per la sua opposizione a pressioni in alcuni casi antitrust, incluso quello su Live Nation-Ticketmaster.

Sostenitori della legge

La proposta è appoggiata da diverse personalità e organizzazioni con esperienza antitrust: Jonathan Kanter, Bill Baer, Roger Alford, Tim Wu, Randy Stutz, Bill Kovacic, Gene Kimmelman, John Newman, il professor Darren Bush, Public Knowledge, Open Markets Institute e American Economic Liberties Project, tra gli altri.

Cosa prevedeva l'accordo DOJ-Live Nation

Al centro dell'accordo raggiunto tra il Dipartimento di Giustizia e Live Nation ci sono cambiamenti strutturali nell'attività di Live Nation per ridurre alcune pratiche esclusive:

  • i locali potranno scegliere di lavorare con più fornitori di biglietti invece di collaborare esclusivamente con Ticketmaster;
  • Live Nation interromperà accordi di esclusiva per la vendita dei biglietti in 13 anfiteatri negli Stati Uniti;
  • gli artisti in tour che si esibiscono in anfiteatri di proprietà di Live Nation potranno utilizzare altri promoter.

Dopo il patteggiamento, diversi stati hanno deciso comunque di proseguire con azioni legali separate contro Live Nation. La nuova legge proposta da Klobuchar punta a impedire che accordi simili sfuggano a un controllo giudiziario effettivo e trasparente.

La situazione resta in evoluzione e la proposta dovrà ora affrontare il dibattito legislativo per capire se e come cambierà davvero il modo in cui vengono valutati i patteggiamenti antitrust.