Battlefield 6 potrebbe essere stato «fatto con l'aiuto delle macchine» più di quanto molti pensassero. Fonti indicano che EA ha utilizzato diversi strumenti di intelligenza artificiale interni durante lo sviluppo, non solo per prototipi ma anche su asset consegnati ai giocatori.
Voice2Face e le cutscene
Un tool interno chiamato Voice2Face, sviluppato dal gruppo SEED di EA, trasforma registrazioni vocali in animazioni facciali sincronizzate. In pratica prende le linee vocali e genera automaticamente il movimento delle labbra e parte delle espressioni.
Secondo i report, Voice2Face è stato usato in tutte le cinematics di Battlefield 6 e ha contribuito a circa il 30 percento del parlato animato finale presente nelle scene. Gli animatori hanno comunque rivisto e rifinito i risultati prima della pubblicazione.
FaceRig ha accelerato la creazione dei personaggi
Un altro sistema interno, chiamato FaceRig, ha aiutato il team artistico nella costruzione dei volti. Invece di scolpire ogni testa da zero, FaceRig usa unità di deformazione procedurale per modellare variazioni a partire da una base comune.
Il vantaggio pratico? Secondo le fonti, il tempo per creare i volti è passato da circa 15 giorni a poche ore per molte iterazioni. Gli artisti stabiliscono lo stile e approvano il risultato finale, ma il lavoro pesante delle prime fasi è stato affidato all'AI.
Cosa significa per la trasparenza
- Negli store digitali come Steam esiste un requisito di segnalare l'uso di output AI rivolto ai giocatori, che copre arte generativa, dialoghi o altri contenuti generati.
- Nonostante l'uso documentato di Voice2Face e FaceRig, la pagina del gioco su Steam non riportava una dicitura che indicasse la presenza di contenuti generati dall'AI.
- Questo fa tornare alla memoria precedenti promesse di EA secondo cui l'AI non sarebbe stata usata per asset finali dopo le critiche arrivate per alcuni elementi grafici e copertine che sembravano generati automaticamente.
Il successo commerciale
Questo dibattito arriva mentre Battlefield 6 sta registrando numeri molto positivi. Il gioco avrebbe venduto oltre 20 milioni di copie nel 2025 e risulta essere stato il first person shooter più venduto dell'anno. I bilanci di EA mostrano inoltre un aumento netto delle prenotazioni legato alle performance del titolo nella seconda metà del 2025.
In sintesi, gran parte del lavoro iniziale e alcune porzioni del prodotto finale sono state accelerate dall'uso di sistemi di intelligenza artificiale interni, con gli esseri umani che hanno validato e rifinito i risultati. La questione aperta rimane la comunicazione verso i giocatori e quanto trasparente debba essere lo sviluppo quando l'AI entra nel flusso di produzione.