Nel calendario di CD Projekt, il ritorno di Geralt non è solo nostalgia con una spada nuova. L’espansione The Witcher 3: Songs of the Past servirà anche a preparare il terreno per The Witcher 4, almeno secondo quanto suggerito dall’amministratore delegato congiunto Michał Nowakowski durante un incontro con gli investitori.

Il progetto racconterà una storia autonoma ambientata dopo gli eventi di The Witcher 3, con Geralt di Rivia di nuovo al centro della scena. Ma, come spesso accade quando una serie enorme si rimette in moto, ogni nuova missione sembra avere anche un secondo lavoro: ricordare al pubblico che il prossimo grande capitolo sta arrivando, prima o poi.

Che ruolo avrà Songs of the Past nella saga?

Nowakowski ha spiegato che l’obiettivo principale è offrire ai fan una nuova espansione solida e divertente, capace di riportarli nel mondo di The Witcher 3. Poi ha ammesso che, indirettamente, Songs of the Past funzionerà anche come richiamo per la serie.

Secondo il dirigente, l’espansione è “in un certo senso un prologo”, anche se non va intesa come un prologo letterale a The Witcher 4. Tradotto dal linguaggio prudente da riunione finanziaria: non aspettatevi necessariamente una scena finale con un cartello luminoso puntato sul prossimo gioco, ma CD Projekt sa bene che ogni ritorno nel Continente alimenta la conversazione sul futuro della serie.

Durante una diretta dedicata ai fan, lo studio ha anche lasciato qualche indizio sul contenuto dell’espansione. Tra gli elementi anticipati ci sono la nuova terza spada di Geralt, già apparsa in un’immagine celebrativa pubblicata per una festa primaverile, e la presenza di Dandelion, il bardo e amico storico del witcher.

Perché l’uscita è stata spostata al 2027?

Songs of the Past era stata in precedenza attesa per quest’anno, ma CD Projekt ha deciso di rimandarla al 2027. Nowakowski ha detto che lo studio aveva effettivamente pianificato una possibile uscita nel 2026, prima di rivedere i tempi insieme al team di sviluppo.

La motivazione ufficiale è semplice: ottenere il miglior risultato possibile per i giocatori. Una formula che nel settore viene usata spesso, a volte per buone ragioni e a volte per coprire incendi più grandi. In questo caso, CD Projekt la presenta come una scelta di qualità, non come un cambio di direzione del progetto.

L’espansione resta quindi una nuova avventura di Geralt ambientata dopo The Witcher 3, ma arriverà più tardi del previsto. Per i fan, significa un’attesa più lunga. Per lo studio, significa un altro test importante sulla gestione delle aspettative, argomento che CD Projekt conosce abbastanza bene da non aver bisogno di un tutorial.

Come sta andando CD Projekt sul piano finanziario?

In parallelo, CD Projekt ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre. La società ha registrato ricavi per 191 milioni di zloty, pari a circa 52,5 milioni di dollari, in crescita rispetto all’anno precedente. L’utile netto è stato di 106 milioni di zloty, circa 29 milioni di dollari.

Il direttore finanziario Piotr Nielubowicz ha attribuito questi risultati alle vendite solide dei titoli principali e ai ricavi derivati dall’inserimento dei giochi nei cataloghi in abbonamento.

Lo studio conta ora 975 dipendenti, oltre 40 in più rispetto a febbraio. La distribuzione interna dice molto sulle priorità dell’azienda:

  • oltre 500 persone lavorano a The Witcher 4;
  • 163 sono assegnate a Cyberpunk 2;
  • circa 80 sono impegnate nello spin-off multigiocatore di The Witcher, Project Sirius;
  • 24 stanno sviluppando la nuova proprietà intellettuale con nome in codice Hadar.

In breve, la macchina produttiva è già spostata in modo deciso verso il futuro della saga fantasy, con Cyberpunk ancora ben presente nel quadro.

Ci saranno espansioni per la nuova trilogia?

Su The Witcher 4 non c’è ancora una data di uscita. CD Projekt ha però già comunicato un piano molto ambizioso: pubblicare The Witcher 4, The Witcher 5 e The Witcher 6 nell’arco di sei anni.

È proprio questa tabella di marcia a rendere improbabili, almeno per ora, espansioni dedicate alla nuova trilogia. Nowakowski ha riconosciuto che i piani sono “abbastanza ambiziosi” e ha aggiunto che sarebbe difficile inserire ulteriori contenuti espansi per quei giochi nelle condizioni attuali.

Il messaggio è piuttosto chiaro: Songs of the Past potrebbe essere un’eccezione pensata per riaprire la porta di The Witcher 3 prima del salto successivo, non un modello da aspettarsi automaticamente per ogni futuro capitolo.

Anche Cyberpunk porta buone notizie

CD Projekt ha infine celebrato un altro risultato, questa volta fuori dal videogioco tradizionale. La campagna di Cyberpunk Trading Card Game ha raccolto 28 milioni di dollari su Kickstarter, diventando il progetto ludico di maggior successo nella storia della piattaforma e la terza campagna Kickstarter più grande di sempre.

Tra il ritorno di Geralt, la nuova trilogia in sviluppo e l’espansione del marchio Cyberpunk, CD Projekt sta tentando di tenere aperti più fronti senza perdere il controllo del calendario. Songs of the Past, per ora, sembra il ponte più visibile tra il passato amatissimo della serie e un futuro che lo studio sta ancora costruendo con molta cautela pubblica.