Il cast principale

Netflix ha rivelato il 18 marzo gli attori che prenderanno parte alla nuova versione live-action di Scooby-Doo, insieme all'attrice già annunciata McKenna Grace.

  • McKenna Grace interpreterà Daphne Blake.
  • Maxwell Jenkins sarà Fred Jones.
  • Abby Ryder Fortson vestirà i panni di Velma Dinkley.
  • Tanner Hagen sarà Shaggy Rogers.

I nuovi protagonisti hanno condiviso entusiasmo sui loro profili social: Tanner ha scritto cose tipo "ZOINKS!" per dire che è grato e pronto a vestire le scarpe di Shaggy, e McKenna ha parlato con evidente emozione dell'inizio della "mystery gang". Anche Maxwell ha espresso gratitudine per l'opportunità.

Cosa promette Netflix

Secondo il comunicato del servizio streaming, questa produzione è una "rilettura moderna" della saga e rappresenta il primo remake live-action del franchise dai tempi del secondo film degli anni 2000. La serie mostrerà l'origine del gruppo e come i ragazzi incontrano Scooby per la prima volta.

La trama ufficiale dice che la storia seguirà gli amici Shaggy e Daphne durante l'ultimo estate al campo: i due si troveranno coinvolti in un mistero legato a un cucciolo di alano perduto che potrebbe aver assistito a un omicidio sovrannaturale. Con l'aiuto della pragmatica e scientifica Velma e del nuovo ragazzo Freddy, il gruppo indagherà su un caso che li trascina in un incubo capace di rivelare segreti personali.

Un salto nel passato: retroscena dal film live-action degli anni 2000

Per prepararsi alla nuova serie, vale la pena ricordare alcuni retroscena del primo film live-action che ha portato Scooby sul grande schermo.

  • Prime idee e cambi di rotta: l'idea di un adattamento live-action risale alla metà degli anni Novanta. Vari nomi sono stati considerati prima che il regista Raja Gosnell venisse assunto nel 2000.
  • La sceneggiatura originale: lo script fu scritto da James Gunn e, nelle prime stesure, aveva toni più adulti e persino una classificazione R. Poi il materiale è stato reso più adatto a un pubblico giovane.
  • Tono della pellicola: Gosnell e Gunn puntavano a una parodia in stile PG-13, con riferimenti ironici alla serie animata, ma molte battute più esplicite furono ammorbidite per il pubblico generale.
  • Tagli e contenuti modificati: alcune battute su Velma e numerosi riferimenti alla droga leggera furono eliminati dopo i primi test screening e le indicazioni dello studio.
  • La parola "anima" cambiata: per evitare reazioni religiose, riferimenti di una scena a "souls" furono trasformati in qualcosa di meno sensibile, indicato come protoplasma nella versione finale.
  • Scene tagliate: una scena in cui Daphne e Velma si scambiavano un bacio venne rimossa su decisione della produzione.
  • Il cast dei sogni: Gosnell alla fine ottenne il cast che voleva: Freddie Prinze Jr., Sarah Michelle Gellar, Linda Cardellini e Matthew Lillard. Secondo il regista, Lillard era l'incarnazione perfetta di Shaggy.
  • Impegno vocale: per rendere la voce roca e caratteristica di Shaggy, Lillard doveva fare esercizi vocali intensi ogni mattina.
  • Cambi di immagine: per somigliare maggiormente al personaggio, Freddie Prinze Jr. dovette schiarirsi i capelli e subire altri piccoli cambiamenti estetici.
  • Scelte di casting secondarie: Isla Fisher fu scelta per il ruolo di Mary Jane dopo un provino che convinse la produzione in pochi secondi.
  • CGI e recitazione: nelle riprese con Scooby gli attori interagivano con grandi pupazzi per definire i movimenti; questo facilitò il lavoro degli animatori e rese più credibile la presenza del cane CGI.
  • Voce di Scooby: Neil Fanning iniziò come voce in prova durante le prove e poi fu confermato come voce definitiva del cane nel film finito.
  • Scrappy come villain: una scelta che divise i fan fu quella di trasformare Scrappy in antagonista; il regista difese la decisione come risultato del processo creativo.
  • Cammei e colonna sonora: il film includeva una scena con la band Sugar Ray e un cameo di Pamela Anderson, scelte pensate per dare al film un sapore pop dell'epoca.
  • Il futuro della saga: nonostante ci fossero piani per un terzo film, lo studio decise di interrompere i progetti dopo incassi deludenti del secondo capitolo; Gosnell dichiarò di essere pronto a continuare se gli fosse stata data l'opportunità.
  • Bilancio sul risultato: pur riconoscendo le limitazioni imposte dallo studio, Gosnell non nutriva rancore: la decisione finale fu dettata dalla necessità di proteggere un marchio di grande valore commerciale e di raggiungere il pubblico di riferimento.

Per chi ama i retroscena

Se la nuova serie punta a raccontare l'inizio di tutto, conoscere come è nato e si è trasformato il primo adattamento live-action aiuta a capire le scelte creative e di mercato che possono influenzare anche questa versione. In pratica, tra revisioni di sceneggiatura, test audience e tagli, la strada dal fumetto o cartone al grande schermo è spesso più complicata di quanto sembri.

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