La morte di Alexei nella terza stagione di Stranger Things ha fatto arrabbiare molti fan, e qualcuno ha puntato il dito contro Murray Bauman. Brett Gelman, l'attore che interpreta Murray, ha chiesto agli spettatori di calmarsi e di non considerarlo responsabile dell'accaduto.
Un'amicizia che cambia Murray
Nel corso della stagione, Murray e Alexei passano da nemici a complici. Gelman spiega che l'arrivo di Alexei nel mondo di Murray ha smosso qualcosa nel suo personaggio: "Alexei è la persona che dimostra davvero a Murray che può avere amici e far parte un po' del mondo."
Secondo l'attore, questa relazione ha mostrato una vulnerabilità nuova in Murray e lo ha avviato verso un percorso in cui il suo personaggio si avvicina alla famiglia e alla vita al di fuori del bunker.
La scena del luna park e il corn dog
Nell'episodio sette, i due sono a un luna park e Murray si offre di cercare "la cosa più vicina al cibo" per Alexei. Proprio mentre sta per consegnare un corn dog, Alexei viene colpito da un sicario. Gelman ha detto che la morte è tragica e che Murray rimane molto addolorato, visto che aveva appena cominciato a fidarsi e a voler bene al nuovo amico.
La difesa di Gelman: non ero io il responsabile
Gelman ha anche risposto alle critiche di chi lo accusa di essere andato a prendere il corn dog invece di restare con Alexei. Ha detto che quella accusa è ingiusta: "Mi sembra brutto che molti fan ce l'abbiano con me perché sono andato a comprare dei corn dog. Non so perché ce l'abbiate con me. Lui voleva un corn dog. Si stava nascondendo. Sono andato a prenderglielo. Non sono io che l'ho ucciso. Perciò, abbiate pazienza, ragazzi."
La conversazione con Gelman è avvenuta durante un'intervista per Dexerto, in cui l'attore ha raccontato quanto il rapporto con Alexei sia stato importante per l'evoluzione di Murray.
Tutte e cinque le stagioni di Stranger Things sono disponibili su Netflix.