Un ritorno in Spagna, e non solo geografico

Shakira è tornata a parlare della fine della relazione con Gerard Piqué nel nuovo programma Al cielo con Ella, condotto da Henar Alvarez. L’intervista segna non soltanto il suo rientro in Spagna, ma anche una fase diversa della sua vita: più riflessiva, più solida e, a quanto pare, meno disposta a lasciare che il passato faccia rumore da solo.

Senza nominare esplicitamente Piqué, la cantante ha raccontato la separazione con parole molto dirette. Il dolore, ha spiegato, è stato profondo: «Mi sono spezzata in mille pezzi». Poi però è arrivata la parte che di solito interessa meno a chi ama il gossip e più a chi deve continuare a vivere: «Mi sono ricostruita pezzo per pezzo».

La musica come forma di risposta

Per Shakira, la musica non è stata solo una valvola di sfogo. È diventata il mezzo con cui ha elaborato quello che stava vivendo e con cui ha trasformato la sofferenza in qualcosa di più leggibile, almeno per lei.

Parlando delle sue canzoni uscite dopo la rottura, molte delle quali hanno avuto grande successo ma anche critiche per i riferimenti alla sua vita privata, ha chiarito il suo punto di vista: «C’erano molte persone che volevano mettermi a tacere, ma io stavo già urlando. E il mio modo di farlo è attraverso la musica».

La sua risposta alle accuse è stata netta. «Nessuno ha il diritto di dirti come guarire», ha detto. E quando le è stato chiesto se i brani possano avere effetti sui figli, ha ribadito una lettura diversa: per lei sono anche un esempio di amore per se stessi e di resilienza.

La cantante ha aggiunto un passaggio che suona quasi da manuale per genitori realistici, cioè quelli che non promettono una vita perfetta: «Bisogna imparare a convivere con la frustrazione, ad accettare quando le cose non vanno come vorremmo. La vita è fatta più di “no” che di “sì”. Ed è importante insegnarlo ai propri figli».

E nel suo ultimo lavoro discografico, Women No Longer Cry, questo percorso prende forma anche in una frase che sintetizza bene la sua posizione: «Le lacrime diventeranno diamanti». Una formula che, detta da chi ha passato mesi sotto i riflettori, suona come poesia ma anche come strategia di sopravvivenza.

Maternità, carriera e il prezzo delle scelte

L’intervista ha toccato anche il periodo trascorso a Barcellona, quando Shakira aveva scelto di dedicarsi più intensamente alla famiglia e di ridurre la propria presenza professionale negli Stati Uniti.

«Era importante per me vivere intensamente i primi anni come madre», ha spiegato. Una decisione che, però, ha avuto conseguenze concrete: opportunità mancate e una carriera temporaneamente rallentata. Il successo, anche quando arriva, continua a presentare il conto. Che sorpresa.

Alla domanda se si pente di quella scelta, la risposta è stata chiara: «Non per i miei figli».

Oggi la musica per lei è insieme ritorno artistico, terapia e affermazione personale. Dall’intervista emerge un ritratto meno distante del solito: non una star blindata nel proprio mito, ma una donna che guarda il passato senza fingere che sia stato semplice, e che ha deciso di trasformarlo in materiale utile. Se non altro, con una certa lucidità.