Un circuito più aperto, perché evidentemente non bastava più tenere tutto in famiglia
Riot Games ha presentato il nuovo assetto del Valorant Champions Tour per il 2027, mettendo al centro un cambiamento piuttosto netto: il circuito di primo livello sarà molto più accessibile alle squadre non partner grazie a qualificazioni aperte prima dei principali eventi.
In pratica, dal 2027 in poi le squadre avranno più strade per arrivare ai tornei che contano davvero. Un dettaglio non proprio marginale, visto che il vecchio modello era molto più chiuso e ordinato, che di solito nel linguaggio degli esports significa anche meno spazio per gli imprevisti e per le storie belle.
VCT Cups al posto delle fasi regionali
Una delle novità più importanti riguarda la struttura stagionale. Le tradizionali fasi regionali, cioè Stage 1 e Stage 2, lasciano il posto ai VCT Cups, che Riot definisce eventi internazionali per distinguerli dalle qualificazioni svolte nei singoli Paesi.
Ogni macro-area competitiva, quindi EMEA, China, Americas e Pacific, ospiterà due Cup all’anno, per un totale di otto eventi distribuiti tra le quattro regioni.
Anche il Kickoff resterà nel circuito 2027-28, ma sarà aperto alle qualificazioni. Le fasi di accesso inizieranno già nel quarto trimestre dell’anno precedente, così da non lasciare troppo spazio all’ozio competitivo, che per fortuna non era richiesto nel contratto.
Secondo Riot, le squadre avranno più opportunità di qualificarsi sia per il Kickoff sia per le Cup. I migliori risultati in questi eventi determineranno poi l’accesso a VCT Masters e Champions, creando un percorso che va dalle competizioni aperte fino ai tornei più importanti di Valorant.
Gli eventi principali, compresi Kickoff e Cup, si disputeranno in una combinazione di Riot Studios e sedi costruite su misura per l’occasione, con un fine settimana finale pensato come momento culminante della competizione.
Le qualificazioni, invece, non avranno una sede fissa. Potranno passare da tornei della comunità, eventi partner, competizioni universitarie, Premier e altre formule simili.
Nel complesso, Riot promette 20 eventi all’anno in 16 città, includendo i due VCT Masters e Valorant Champions. Un calendario decisamente più fitto, perché a quanto pare il problema non era la quantità di appuntamenti, ma la sensazione che ce ne fossero troppo pochi per creare abbastanza tensione.
Premi economici e incentivi: il pacchetto non è solo estetico
Il nuovo circuito non porta soltanto una diversa struttura competitiva, ma anche un pacchetto economico aggiornato. Le squadre che si qualificano per Kickoff, Cup, Masters e Champions riceveranno un compenso in denaro, con importi che raddoppiano passando da Kickoff/Cup ai Masters e poi raddoppiano ancora per Champions.
Riot ha inoltre annunciato un montepremi annuo da 6 milioni di dollari legato agli eventi, oltre a un sostegno economico per i viaggi verso le competizioni globali, con l’obiettivo di rendere più semplice la partecipazione delle squadre agli appuntamenti internazionali.
Sono previsti anche incentivi per Game Changers, anche se i dettagli non sono ancora stati resi noti.
La partnership resta, ma non garantisce più il vecchio posto fisso
Con la fine degli accordi attuali alla fine del 2026, restava aperta una domanda fondamentale: il modello di partnership sarebbe sopravvissuto? La risposta è sì, ma in una forma diversa.
Riot attiverà un nuovo ciclo di partnership biennale per il 2027-28, aperto sia alle squadre già partner sia ad altre che non lo sono ancora. La partnership offrirà questi vantaggi:
- Pagamento base garantito
- Bonus di rendimento per le squadre che raggiungono gli obiettivi previsti
- Team Capsules, cioè contenuti cosmetici dedicati alle squadre
- Testa di serie diretta nelle fasi avanzate delle qualificazioni
La maggior parte dei benefici è economica, ma l’ultimo punto ha un peso competitivo evidente. E visto che la partnership non assicurerà più l’accesso automatico alle vecchie fasi regionali, entrare direttamente più avanti nei turni di qualificazione offrirà comunque una rete di sicurezza alle squadre partner.
Riot deve ancora svelare diversi dettagli sul circuito 2027-28, tra cui date, sedi e formati degli eventi. Insomma, il quadro è più chiaro, ma non ancora completo. La consueta scelta dell’industria: annunciare la struttura prima e il resto quando sarà pronto.



