Data: 20 marzo 2026
Mosca avrebbe messo sul tavolo una proposta sorprendente durante colloqui informali a Miami: la Russia si impegnerebbe a interrompere la condivisione di informazioni di intelligence con l'Iran, incluse coordinate di asset militari statunitensi in Medio Oriente, se gli Stati Uniti smettessero di fornire informazioni sull'attività militare russa in Ucraina.
Chi ha proposto cosa e a chi
Secondo due persone informate sulle trattative, l'offerta è stata avanzata dall'inviato russo Kirill Dmitriev agli emissari dell'amministrazione Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, durante un incontro a Miami la scorsa settimana. Fonti anonime hanno riferito che gli Stati Uniti hanno rifiutato la proposta.
La reazione russa
Dmitriev ha definito la notizia "fake" in un messaggio pubblicato sui social, negando che la proposta sia mai stata formulata nei termini riportati. Nonostante la smentita, la semplice esistenza di una simile offerta ha già provocato preoccupazione tra i diplomatici europei.
Perché l'Europa è nervosa
I funzionari europei temono che Mosca stia cercando di creare fratture tra Stati Uniti e alleati europei nel momento in cui le relazioni transatlantiche sono sotto pressione. Un diplomatico dell'Unione Europea ha definito la proposta «oltraggiosa» e ha avvertito che Mosca potrebbe tentare di ottenere un accordo tra Washington e Mosca che lasci l'Europa ai margini.
Contesto più ampio
- La Russia ha intensificato negli anni recenti la cooperazione militare e lo scambio di intelligence con l'Iran, secondo fonti d'intelligence. Rapporti esterni hanno riferito di forniture di immagini satellitari e tecnologie per droni che avrebbero aiutato l'Iran a prendere di mira forze statunitensi nella regione. Il Cremlino ha respinto tali rapporti come falsi.
- Gli Stati Uniti hanno respinto altre proposte russe relative all'Iran, incluso uno scambio che prevedeva il trasferimento di uranio arricchito iraniano in Russia, sempre secondo persone coinvolte nelle discussioni.
- Il presidente Trump ha fatto osservazioni che collegano, in modo implicito, la cooperazione russia iran con il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina, ma l'amministrazione continua a fornire intelligence a Kiev anche se ha ridotto altri tipi di aiuto.
Cosa cambia per l'assistenza all'Ucraina
Lo scambio di informazioni rimane uno degli ultimi elementi chiave del supporto statunitense all'Ucraina dopo che l'amministrazione ha interrotto gran parte dell'aiuto finanziario e militare diretto. Washington ha temporaneamente sospeso in passato gli scambi di intelligence, provocando confusione tra gli alleati e tensioni con Kiev.
Alcuni leader europei cercano di mitigare il rischio: il presidente francese ha detto che una parte consistente dell'intelligence militare per l'Ucraina proviene ora dalla Francia. Restano comunque preoccupazioni, perché la condivisione di informazioni è vista come un pilastro fondamentale del sostegno occidentale.
Altri sviluppi collegati
- Le forniture di armamenti proseguono, ma in molti casi sono gestite tramite programmi guidati dalla NATO in cui gli alleati pagano gli Stati Uniti per le forniture.
- Le consegne di munizioni per la difesa aerea sono sotto pressione a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele e dell'escalation con l'Iran.
- Recentemente l'amministrazione ha deciso di alleggerire alcune sanzioni sul petrolio russo per contenere la pressione sui mercati energetici. La mossa ha suscitato preoccupazione tra leader europei.
Stato dei negoziati
Il Cremlino ha dichiarato che i colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti sull'Ucraina sono al momento "in pausa". Alcuni osservatori europei temono che gli incontri informali tra emissari russi e americani non stiano producendo progressi concreti verso una soluzione, e che Mosca usi questi canali per tentare accordi bilaterali al di fuori dell'alleanza occidentale.
Fonti citate nelle ricostruzioni hanno preferito rimanere anonime a causa della delicatezza delle conversazioni. La situazione resta fluida e l'attenzione degli alleati europei è alta, mentre Washington conferma il proprio rifiuto alla proposta così come è stata descritta.
Aggiornamento: informazioni raccolte da diverse fonti diplomatiche e di stampa nel corso delle ultime ore.