Il reboot di X-Men continua a prendere forma

Jake Schreier sta lavorando al reboot cinematografico di X-Men e ha confermato che Lee Sung Jin, creatore di Beef, e Joanna Calo, showrunner di The Bear, stanno scrivendo una bozza della sceneggiatura per il film Marvel. Sì, un altro tassello nel grande mosaico dei supereroi, perché evidentemente il cast dei personaggi non basta mai.

Un ritorno di squadra

In una nuova intervista, il regista di Thunderbolts ha spiegato a Collider che il progetto è ancora in fase di “sviluppo”. Ha aggiunto che Lee Sung Jin e Joanna Calo “sono entrati in gioco e stanno lavorando proprio adesso su una bozza, ed è davvero entusiasmante poter riunire di nuovo quel gruppo di persone”.

Schreier ha già collaborato con entrambi su Beef e li ha voluti anche tra gli autori di Thunderbolts. Il reboot di X-Men dovrebbe quindi riportare insieme lo stesso trio in un altro film Marvel, atteso per un periodo successivo a Avengers: Secret Wars.

Perché proprio loro

Il regista ha descritto Lee Sung Jin e Joanna Calo come “due delle menti più interessanti della televisione in questo momento”. Ha poi spiegato che nei fumetti degli X-Men c’è sì ideologia, ma anche una forte componente di dramma interpersonale, quasi da soap opera. Secondo Schreier, avere scrittori capaci di far nascere l’ideologia dai conflitti personali potrebbe essere la chiave per restituire qualcosa di fedele allo spirito della saga.

Il ritorno degli X-Men nel MCU

Avengers: Doomsday riunirà per la prima volta gli eroi degli X-Men nel Marvel Cinematic Universe. I personaggi sono passati sotto il controllo Disney dopo l’acquisizione di 21st Century Fox nel 2019.

Tra i nomi coinvolti ci sono Patrick Stewart, Ian McKellen, Alan Cumming, Rebecca Romijn e James Marsden, rispettivamente nei ruoli di Charles Xavier, Magneto, Nightcrawler, Mystique e Cyclops.

La lezione appresa con Thunderbolts

In un’intervista del 2025 con Empire, Schreier ha raccontato cosa ha imparato lavorando a Thunderbolts e cosa porterà nel film sugli X-Men.

Ha spiegato che la lezione più importante è stata capire il giusto equilibrio tra le scene d’azione e quelle più emotive e incentrate sui personaggi. Ha anche osservato che, nonostante i giorni di ripresa siano stati più numerosi di quelli avuti in passato, l’azione tende a consumarli in fretta. Alla fine del lavoro, ha detto, la sensazione era di aver capito un po’ meglio come gestire questo tipo di film. Una scoperta pratica, insomma, che a Hollywood continua a sembrare quasi un evento.