Finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico
Gli Indiana Pacers hanno interrotto una sequenza che cominciava a somigliare a un’abitudine sgradevole: il 135-118 sui Miami Heat di domenica al Gainbridge Fieldhouse ha regalato alla squadra il primo successo casalingo dal 31 gennaio, chiudendo una striscia di 11 sconfitte interne consecutive.
Pascal Siakam ha guidato la serata con 30 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. Non è bastato a rendere bella la stagione, ma almeno ha reso meno imbarazzante la parte finale del calendario. Indiana sale così a 17-58, peggior record NBA, mentre Miami scende a 39-36 restando al decimo posto nella Eastern Conference.
Tyler Herro ha chiuso come miglior realizzatore degli Heat con 31 punti.
Il quarto periodo decide tutto
Per tre quarti la partita è stata un esercizio di scambi continui a canestro. I Pacers hanno segnato 79 punti nel primo tempo, il loro secondo miglior dato stagionale in una singola metà di gara, ma Miami è rimasta incollata con 75. All’intervallo lungo Indiana era avanti di misura in un contesto già abbastanza surreale. Al termine del terzo quarto il punteggio diceva 108 per i Pacers e 107 per gli Heat. Difese, in pratica, ancora in fase di aggiornamento.
Poi è arrivato l’ultimo periodo, quello in cui Indiana ha finalmente abbassato la temperatura della partita. I Pacers hanno vinto il quarto 27-11, costringendo Miami a 5 canestri su 28 tentativi complessivi e a zero su otto da tre punti. In totale, gli Heat hanno prodotto appena 0,44 punti per possesso in quei 12 minuti.
Micah Potter cambia il tono della gara
Con Aaron Nesmith e Jarace Walker fuori per infortunio, i Pacers sono stati costretti a presentare la loro 42esima formazione diversa in 74 partite. Insieme a Siakam e Andrew Nembhard, hanno iniziato Ethan Thompson e Jalen Slawson, entrambi con contratto two-way, oltre a Quenton Jackson, che aveva aperto la stagione con un accordo di quel tipo. Insomma, una configurazione più da laboratorio che da squadra stabile.
Siakam ha commesso due falli nei primi tre minuti, costringendo Indiana a inserire subito Micah Potter. Il centro, iniziato l’anno con gli Austin Spurs in G League prima della firma con i Pacers a dicembre con un contratto inizialmente non garantito, ha trasformato una rotazione d’emergenza in qualcosa di sorprendentemente funzionale.
Dopo aver sbagliato il primo tiro da tre, Potter ne ha infilati quattro consecutivi. Poi ha finto il tiro, ha fatto cadere Kel’El Ware nella trappola e ha chiuso con una schiacciata tomahawk. Nei suoi primi nove minuti ha segnato 14 punti con 5 canestri su 6, di cui 4 su 5 da tre nel solo primo quarto. Il suo impatto ha acceso il resto della squadra.
Anche T.J. McConnell ha fatto la sua parte dalla panchina, con 11 punti nel primo quarto grazie a 4 tiri realizzati su 5. I riserve dei Pacers hanno prodotto 27 dei 34 punti totali del primo periodo, tirando con 10 su 13 dal campo, mentre i titolari hanno chiuso quel quarto con 3 su 6.
Siakam ha preso ritmo nel secondo periodo e Potter ha continuato a colpire. Ha aggiunto un altro tiro da tre e due liberi, arrivando all’intervallo con 19 punti. Ha segnato appena due punti nella ripresa, ma ha comunque chiuso con 21 punti, 7 su 9 al tiro, 5 su 6 da tre e 5 rimbalzi.
La miglior serata di Kobe Brown con Indiana
Kobe Brown, ex Clippers, ha vissuto la sua partita più produttiva da quando è arrivato a Indianapolis. Dopo un buon avvio della sua parentesi ai Pacers, con tre gare consecutive in doppia cifra prima dell’All-Star break, era poi rimasto quasi in ombra: nelle 15 partite precedenti aveva raggiunto i 10 punti solo due volte. Inoltre, arrivava alla sfida con il secondo peggior plus-minus complessivo tra i giocatori di Indiana dopo la pausa, a -147.
Contro Miami ha finalmente trovato un ritmo credibile, sia al tiro sia nei tagli senza palla, muovendosi bene negli spazi vicino al ferro. Ha chiuso con 18 punti, suo massimo in carriera, frutto di 7 canestri su 11, inclusi 3 su 6 da oltre l’arco, aggiungendo anche 4 rimbalzi e 5 assist.
Nel tabellino dei Pacers sono finiti in doppia cifra anche Andrew Nembhard con 15 punti e 10 assist, T.J. McConnell con 15 punti e 9 assist, Obi Toppin con 12 e Quenton Jackson con 10.