Negli ultimi giorni la comunità Tesla ha fatto un bel casino. Tutto è nato da una modifica nascosta alle condizioni per trasferire il pacchetto Full Self-Driving (FSD). Un tempo si poteva comprare il FSD «a vita» per cifre fino a 15.000 dollari; oggi è più spesso offerto con abbonamento. Tesla aveva promesso che il FSD sarebbe stato trasferibile a un nuovo veicolo acquistato entro il 31 marzo, ma poi ha cambiato la regola: il cliente doveva ritirare la macchina entro quella data. Con i ritardi di produzione molti ordini sarebbero arrivati troppo tardi per il trasferimento. A chi non voleva aspettare è stata data la possibilità di cancellare e riavere il deposito di 250 dollari.
Il prezzo e la finestra temporale che hanno fatto arrabbiare tutti
La tentazione maggiore è venuta a chi stava guardando il nuovo Cybertruck di base offerto a 59.990 dollari per un periodo brevissimo. Il CEO ha poi spiegato che quel prezzo sarebbe durato solo 10 giorni. Per riferimento, il Cybertruck più economico era partito da 60.990 dollari al lancio e, all’inizio del 2026, il prezzo di ingresso era salito a 79.990 dollari.
La reazione su X: insulti, blocchi e divisioni
Sulla piattaforma X, molto popolare tra i sostenitori di Tesla, le reazioni sono state forti. Alcuni account molto seguiti hanno accusato la società di aver fatto un "bait and switch". In risposta, altri utenti hanno bloccato e insultato i critici, mentre alcuni moderano la loro posizione chiamando chi critica la casa automobilistica "adoratori della corporazione".
Cosa c'è dietro la frattura
- Promesse mancate: annunci molto ambiziosi da parte della dirigenza e scadenze non rispettate.
- Problemi tecnici: il FSD ha mostrato malfunzionamenti anche nelle versioni beta, con episodi documentati in cui l'auto ha preso decisioni pericolose.
- Identità sociale: per molti la comunità Tesla è stata anche un luogo sociale e di appartenenza; mettere in dubbio il leader significa rischiare l'isolamento.
Tre storie che spiegano perché alcuni hanno mollato
Earl Banning: dall'entusiasmo alla disillusione
Earl Banning, psicologo di Anchorage, si era iscritto a Twitter nel 2018 dopo l'acquisto della sua prima Tesla per seguire Musk e la community. Un suo video dimostrativo del sistema Summon era stato ritwittato anche dall'account ufficiale dell'azienda, e questo gli aveva portato molti follower. Col tempo è diventato un difensore accanito di Tesla, fino a quando alcuni tweet pubblici di Musk sulla pandemia e il comportamento non gli sono sembrati inaccettabili. Le prime versioni beta del FSD gli hanno dato conferme concrete: l'auto si è diretta verso un idrante e in altre occasioni ha provato a guidare sul marciapiede. Dopo aver affrontato direttamente Musk in una chat pubblica e avergli detto che questi commenti avevano allontanato suo figlio transgender dalla marca, Banning è passato dall'altra parte: critica il culto intorno al fondatore, ma continua ad amare la propria Model X.
Jilianne: livestream, prove e perdite di follower
Un'altra voce che si è staccata dal coro appartiene a Jilianne, che ha preferito usare solo il nome di battesimo per evitare molestie. Ha trasmesso oltre 170 ore di dimostrazioni dal vivo del FSD a 16.000 follower, mostrando guasti e comportamenti pericolosi del software. Lei adora le sue Tesla, ha avuto una Model X e ha comprato nel 2022 una Model S Plaid pagata circa 119.000 dollari. Ma il suo lavoro di documentazione ha allontanato parte della vecchia rete di amici online. Alcuni fanatici l'hanno accusata di essere ingrata o l'hanno bloccata. Di tanto in tanto provoca i sostenitori con foto o piccole provocazioni, ma senza mai perdere il rispetto per la propria auto.
Dan O' Dowd: dal fan al fondatore di una campagna contro il FSD
Dan O' Dowd, fondatore di Green Hills Software, era un grande fan di Tesla e possedeva due Roadster e una Model S. Col tempo ha cambiato idea: non credeva alle promesse di guida autonoma totale entro certe scadenze e ha raccolto migliaia di video che mostrano i difetti del FSD. Nel 2021 ha fondato il Dawn Project, che si batte contro l'adozione di software che ritiene insicuri per sistemi critici. Il gruppo ha diffuso annunci sul tema anche sul New York Times e in spot durante il Super Bowl del 2023 e 2024, illustrando rischi concreti. I sostenitori di Tesla lo hanno attaccato, accusandolo di conflitti di interesse. Lui prosegue comunque nel pubblicare clip e argomentazioni contro le affermazioni non confermate dell'azienda, pur continuando ad apprezzare la propria Model S.
Altri elementi della storia
- Negli anni recenti Tesla ha visto il suo valore di mercato crescere di molto, rendendo alcuni proprietari anche investitori con forti incentivi a difendere il marchio.
- La società ha abbandonato piani per un'auto di fascia bassa intorno ai 25.000 dollari e ha annunciato la cessazione della produzione di Model S e Model X per concentrarsi sui robot Optimus, scelte che hanno alimentato ulteriori critiche.
- Il FSD rimane oggetto di contestazioni legali: ci sono state cause che citano incidenti e comportamenti pericolosi attribuiti alle funzioni di assistenza alla guida.
Conclusione
La vicenda del trasferimento del FSD è stata la scintilla recente, ma le tensioni che hanno portato molti influencer a voltare pagina erano in evoluzione da anni. Per alcuni è stata una liberazione: hanno smesso di difendere ogni dichiarazione dell'azienda e hanno cominciato a documentare problemi reali. Per altri, la fedeltà resta totale, spesso per ragioni economiche ma anche sociali. In ogni caso, la divisione mostra che la relazione tra clienti, influencer e azienda non è più monolitica come una volta. E molti continuano a guidare le loro Tesla, anche mentre ne criticano le promesse non mantenute.