Benvenuti nella nuova Formula 1 (con qualche sorpresa)

La stagione 2026 ha inaugurato il cambiamento più drastico delle regole dell'era moderna: macchine leggermente più leggere, motori 50/50 tra combustione e elettrico e aerodinamica attiva che promette caos e spettacolo. Il risultato? Un mix che ha lasciato tifosi e piloti con espressioni che vanno dal «wow» al «eh?».

Gran Premio d'Australia: strategia, sorpassi elettrici e qualche slancio vintage

Alla gara d'apertura in Australia è stato George Russell a portare a casa la vittoria per Mercedes, seguito dal compagno di squadra Kimi Antonelli. Alle loro spalle Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso rispettivamente terzo e quarto. La corsa si è trasformata in una partita a scacchi: nelle fasi iniziali Russell e Leclerc hanno giocato con le unità motrici, sfruttando i salti di potenza per superarsi sui rettilinei.

Per molti è stata la prima volta in cui i motori sono stati realmente messi alla prova in configurazione da gara, e non è passata inosservata la definizione di un collega che ha sintetizzato tutto come "Formula E su steroidi".

I piloti: tra lamento, ottimismo e qualche sorpresina

  • Lando Norris - campione in carica - ha cambiato tono rispetto alle prime impressioni e ha definito la nuova fase di gara «artificiale» e «pericolosa», lamentando che la gestione dell'energia costringeva i piloti a rallentare in pieno rettilineo per ricaricare.
  • Kimi Antonelli ha invece detto che le regole sono «meglio di quanto pensassimo», versione ottimista del giorno.
  • Lewis Hamilton si è mostrato fiducioso e positivo sul futuro delle gare con queste novità.

I tifosi? Divisi come mai

Un sondaggio rivolto ai fan ha raccolto oltre 2.500 voti e mostra una spaccatura netta. Il 27% ritiene che sia troppo presto per esprimere un giudizio sensato. Il restante pubblico si divide tra chi considera le nuove regole un pasticcio e chi le trova invece divertenti e intriganti. Insomma, non è ancora tempo di sentenziare: c'è chi applaude e chi storce il naso.

Cosa rimane, in soldoni

La 2026 ha messo sul piatto molte novità tecniche che stanno già cambiando il modo di correre: gestione dell'energia, comportamento dei motori in gara e nuovi equilibri aerodinamici. Le opinioni sono contrastanti e probabilmente lo saranno ancora per qualche GP, mentre squadre e piloti continueranno a tastare il terreno mano a mano che i weekend si susseguono.

Per ora il verdetto è questo: spettacolo in dote, ma con qualche grattacapo tecnico. Restate sintonizzati, perché la F1 non ha mai smesso di sorprenderci.