Un video, poi il caos
Tutto è partito da una clip di una ventina di secondi, circolata all’alba nelle chat dei parlamentari e rilanciata da Dagospia. Nel Transatlantico, raccontano, non si parlava praticamente d’altro. La frase incriminata arriva da una videointervista concessa da Claudia Conte a Money.it, nella quale la giornalista afferma di avere una relazione con Matteo Piantedosi.
All’apparenza poteva sembrare il solito materiale da chiacchiere di Palazzo, quelle che consumano una mattina e poi spariscono. Invece il caso si è allargato in fretta, fino a diventare materia delicata per il governo, che ha scelto di maneggiarlo con molta cautela.
Meloni chiede spiegazioni
Nel pomeriggio Giorgia Meloni ha chiesto conto della vicenda allo stesso ministro dell’Interno, al termine di una riunione già prevista su sicurezza e migranti. Da Palazzo Chigi assicurano che Piantedosi l’avrebbe rassicurata. Ma il livello di allerta, dentro la maggioranza, resta alto.
Il caso è esploso in una giornata già piena di incontri per la premier, impegnata a preparare la nuova fase politica a una settimana dal passaggio in Parlamento. Meloni ha visto Giancarlo Giorgetti per la proroga del taglio delle accise, Elvira Calderone per possibili misure contro il lavoro povero in vista del 1° maggio, e l’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi sul tema dell’approvvigionamento energetico. Poi, naturalmente, Piantedosi.
Nel frattempo, tra i parlamentari di centrodestra il suo nome è diventato oggetto di battute, preoccupazioni e anche di qualche esercizio di dietrologia, con l’inevitabile domanda su chi abbia costruito quella che molti definiscono una possibile “polpetta avvelenata”. C’è perfino chi ipotizza un ruolo dei vannacciani. La prudenza, però, resta la parola d’ordine.
Il silenzio del ministro e i movimenti della Lega
Piantedosi, 62 anni, sposato con Paola Berardino, prefetto di Grosseto, ha scelto di non alimentare ulteriormente la vicenda. Chi gli ha parlato lo descrive molto colpito dalla situazione. Avrebbe detto di sentirsi “sotto un treno”.
Nelle scorse ore il ministro ha anche incontrato Matteo Salvini. Tra i due, riferiscono fonti della Lega, c’è piena sintonia. Il partito mantiene da giorni una linea molto chiara: non chiedere nulla, ma se gli alleati dovessero aprire una riflessione sulla squadra di governo, per la Lega la priorità sarebbe il Viminale. Al tempo stesso, a quanto si dice nel partito, in queste ore non viene rilanciata nemmeno informalmente alcuna ipotesi proprio per rispetto di Piantedosi e per evitare letture malevole.
Il profilo di Claudia Conte e le nuove domande
L’intervista di Money.it, intitolata "Claudia Conte e il legame con Piantedosi, quando il merito va oltre il pregiudizio", è stata firmata da Marco Gaetani, volto noto negli ambienti politici anche per la radio di Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia.
Claudia Conte, 34 anni, si presenta sui social come giornalista, scrittrice, conduttrice, opinionista tv e portavoce dell’Osservatorio nazionale su bullismo e disagio giovanile. Tra le immagini che pubblica compaiono foto con il Papa e scatti di eventi in cui ha partecipato come relatrice al Senato. È stata anche madrina del tour mondiale di Nave Amerigo Vespucci.
Alla domanda sulle voci che circolano nei salotti politici su una relazione con Piantedosi, Conte ha esitato e poi ha risposto: "Beh, è una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata. Prossima domanda".
Gli incarichi e le polemiche
Nelle ultime ore sono emersi anche alcuni incarichi ricoperti da Conte. A febbraio è stata nominata collaboratrice, con incarico a tempo parziale e a titolo gratuito, della commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie. Inoltre, secondo quanto riportato da Domani, nel giugno 2024 avrebbe avuto un incarico nella scuola di perfezionamento per le forze di polizia, struttura che fa capo proprio al ministero dell’Interno. Fonti del Viminale, riferisce ancora il quotidiano, sostengono che Piantedosi non sapesse nulla di quel contratto.
La vicenda ha già prodotto anche reazioni politiche. Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, ha definito "molto opache" le rivelazioni di Conte sulla presunta relazione con il ministro, chiedendosi perché la giornalista abbia sentito il bisogno di raccontare un fatto che, a suo avviso, dovrebbe restare privato. Zanella ha inoltre sottolineato che si parla di un’istituzione cruciale come il ministero dell’Interno, che non può essere travolta dal gossip, e ha chiesto al ministro di spiegare in base a quali competenze siano stati conferiti alcuni incarichi, compresa la consulenza alla commissione sulle periferie.
Insomma, a Palazzo Chigi nessuno ha voglia di minimizzare. Anche perché il ricordo del caso Sangiuliano-Boccia, con il suo carico di danni politici e imbarazzo, è ancora troppo recente per trattare la faccenda come semplice rumore di fondo. In politica, si sa, anche venti secondi di video possono costare parecchio tempo.