Questa mattina una petroliera gestita da una compagnia turca ha subito un'esplosione nella sala macchine mentre navigava nel Mar Nero. A parlare è stato il ministro dei Trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, che ha detto di ritenere l'episodio un attacco mirato.
Cosa è stato segnalato
Secondo le autorità, la nave, battente bandiera straniera e gestita da una società turca, ha informato il centro di emergenza dopo che si era verificata un'esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte. Il ministro ha dichiarato che la sala macchine sarebbe stata presa di mira in modo specifico.
Uraloglu ha poi detto in televisione che non si pensa sia stato usato un drone, ma piuttosto un veicolo di superficie senza equipaggio a livello dell'acqua.
Nave, carico e posizione al momento dell'attacco
Secondo fonti turche, la petroliera aveva caricato petrolio greggio dalla Russia e trasportava circa 140.000 tonnellate di petrolio al momento dell'incidente. La nave si trovava a circa 24 chilometri dall'entrata settentrionale del Bosforo, il canale che separa la costa europea da quella anatolica di Istanbul.
Equipaggio e reazione delle autorità
I 27 membri dell'equipaggio risultano illesi. Le forze di polizia e i servizi competenti sono stati inviati sul posto e, secondo il ministro, la situazione è sotto stretto monitoraggio mentre proseguono le verifiche.
La storia della nave e le sanzioni
La petroliera ha una storia recente di cambi di nome e proprietà e risulta oggetto di sanzioni internazionali, secondo media turchi citati dalle agenzie:
- In passato la nave faceva parte della flotta di Besiktas Maritime con il nome Besiktas Dardanelles.
- Nel maggio 2024 è stata acquisita dalla Kayseri Shipping, con sede a Panama, e ribattezzata Kayseri.
- Nel novembre 2025 la nave è stata acquistata dalla Pergamon Maritime di Istanbul e ribattezzata Altura.
- La nave è stata inserita nella lista delle sanzioni dell'Unione Europea il 24 ottobre 2025. Decisioni analoghe sono state adottate successivamente da Svizzera e Ucraina il 13 dicembre 2025 e dal Regno Unito il 24 febbraio di quest'anno.
- Fonti citano anche l'inserimento nelle sanzioni statunitensi di Hector Varela De Leon, fondatore di Kayseri Shipping, nel luglio 2025.
- Secondo le ricostruzioni dei media, la proprietà della società sarebbe collegata a Mohammad Hossein Shamkhani, indicato come figlio di Ali Shamkhani, ex segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano; fonti riportano che Ali Shamkhani sarebbe stato ucciso in un raid il 28 febbraio, nel giorno di inizio del conflitto con l'Iran.
Cosa resta da chiarire
Le autorità turche stanno indagando per ricostruire con precisione dinamica e responsabilità dell'attacco. Al momento le informazioni disponibili provengono da fonti ufficiali turche e da media locali che hanno ricostruito la storia proprietaria della nave.
Per ora la priorità dichiarata è la sicurezza dell'equipaggio e il monitoraggio dell'impatto sul traffico marittimo e sull'ambiente. Continueremo a seguire gli sviluppi e a riportare le novità confermate dalle autorità.