Il governo talebano dell'Afghanistan ha accusato il Pakistan di aver effettuato attacchi aerei notturni che avrebbero colpito abitazioni civili, uccidendo almeno sei persone nel paese mentre i combattimenti tra i due vicini entrano nella terza settimana. Tra le vittime, secondo i talebani, ci sono donne e bambini.

Cosa dicono le autorità afghane

Il portavoce talebano Zabihullah Mujahid ha dichiarato su X che gli aerei pakistani hanno colpito anche depositi di carburante della compagnia privata Kam Air nei pressi dell'aeroporto di Kandahar. Le autorità di Kabul dicono che quattro persone sono state uccise nella capitale e altre due nell'est del paese nelle ultime ore.

La versione pachistana

Fonti della sicurezza pakistana sostengono invece di aver effettuato "colpi aerei riusciti" contro quattro presunti rifugi di terroristi a Kabul e nelle province di confine, e di aver distrutto un impianto di stoccaggio carburante a Kandahar. Islamabad ribadisce di non prendere di mira civili.

Una testimonianza diretta

Abdul Wahid, un operaio di 29 anni, ha raccontato di essere rimasto ferito insieme a quattro membri della sua famiglia quando la sua casa è stata colpita intorno alle 00:10 locali. "Un rumore, poi mattone su mattone. Donne e bambini tra le macerie", ha detto, descrivendo i minuti tra la demolizione e il salvataggio dai vicini.

Numeri e impatto umanitario

  • Morti civili: le autorità di Kabul riportano almeno sette morti dall'inizio degli scontri della settimana precedente; il numero potrebbe aumentare con gli ultimi attacchi.
  • Rapporto ONU: la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan ha stimato che tra il 26 febbraio e il 5 marzo le operazioni militari pakistane hanno provocato la morte di 56 civili, tra cui 24 bambini.
  • Perdite militari: funzionari pakistani confermano circa 12 soldati uccisi e 27 feriti; i talebani affermano di averne uccisi oltre 150 (difficile da verificare in modo indipendente).
  • Sfollati: circa 115.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case, secondo l'ONU.

Contesto e scoppio del conflitto

I combattimenti si sono intensificati il 26 febbraio, quando le forze afghane lanciarono un'offensiva lungo il confine in risposta a precedenti attacchi aerei pakistani contro il Tehreek-e-Taliban Pakistan. Secondo il testo citato, due giorni dopo ci sarebbe stato un attacco che ha coinvolto Stati Uniti e Israele contro l'Iran, contribuendo a un più ampio innalzamento delle tensioni regionali.

Appelli internazionali e realtà sul campo

Le richieste della comunità internazionale di moderazione non sono state ascoltate da entrambe le parti, e le rivendicazioni di vittime civili restano difficili da verificare in modo indipendente. Islamabad accusa Kabul di offrire rifugio a combattenti del Pakistan Taliban e di affiliati dello Stato Islamico nella provincia di Khorasan; le autorità afghane negano queste accuse.

In breve: la situazione resta volatile, con accuse incrociate, vittime civili e migliaia di persone in fuga. Per chi sperava in una pausa, la realtà è che il conflitto continua a mangiarsi vite e case mentre gli appelli a fermarsi fanno poca presa.