Zendaya e l’addio al quartetto nuziale
Zendaya ha chiuso il suo percorso di method dressing per The Drama con l’ultima tappa del tour stampa globale del film, presentandosi alla première di New York al Regal Union Square con un look Schiaparelli e gioielli Tiffany & Co.
Con quella uscita, l’attrice premio Emmy e ormai abituale calamita per l’attenzione di fotografi e social ha completato la sua rilettura della formula “qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu”. Un classico vittoriano pensato, almeno nella versione tradizionale, per tenere lontani gli spiriti cattivi e portare fortuna agli sposi. La moda, come sempre, ha trovato il modo di prenderla molto sul serio e di trasformarla in una strategia promozionale.
Quattro tappe, quattro riferimenti
Nel film di A24, Zendaya recita accanto a Robert Pattinson in una storia che parte da una coppia felicemente fidanzata e deraglia quando una rivelazione inattesa della futura sposa manda all’aria la settimana delle nozze.
Il tour stampa ha seguito questa idea con una serie di outfit costruiti insieme allo stylist Law Roach, tutti agganciati al tema matrimoniale:
- “Something old”: un abito Vivienne Westwood già indossato da Zendaya al suo primo Oscar nel 2015, ricomparso alla première di Los Angeles.
- “Something new”: un abito custom Louis Vuitton con cut-out sulla schiena e maxi fiocco nero trasformato in strascico, sfoggiato a Parigi.
- “Something borrowed”: un abito prestato dal guardaroba di Cate Blanchett, realizzato su misura da Giorgio Armani Privé, apparso alla première romana.
Il dettaglio più divertente, se si vuole chiamarlo così, è che Blanchett aveva già indossato quello stesso vestito alla cerimonia di apertura della Mostra di Venezia nell’agosto 2025, e prima ancora lo aveva portato ai SAG Awards del 2022. Insomma, “prestato” qui significa davvero preso in prestito con una certa esperienza alle spalle.
La strategia dietro il metodo dressing
Roach ha parlato di recente con The Hollywood Reporter del motivo per cui questa impostazione funziona così bene per progetti come Dune e Challengers, tra gli altri. Il punto, in sostanza, è che il guardaroba non accompagna solo la promozione: la racconta.
E a giudicare dal calendario in arrivo, Zendaya e Roach avranno ancora parecchio materiale da offrire nel 2026. L’attrice tornerà presto con una serie di uscite molto attese:
- la terza stagione di Euphoria il 12 aprile;
- The Odyssey di Christopher Nolan il 17 luglio;
- il quarto film di Spider-Man, con Tom Holland, il 31 luglio;
- il terzo capitolo di Dune, previsto per il 18 dicembre.
“Spero che non vi stanchiate di me”
Zendaya ha detto a Fandango di sperare che il pubblico non si stanchi di vederla così spesso e ha scherzato sul fatto che, dopo questa raffica di progetti, potrebbe sparire per un po’.
Ha ringraziato chi sostiene i suoi film e la sua carriera, aggiungendo che probabilmente dovrà “andare in nascondiglio” per un breve periodo. Una scelta comprensibile, considerando che con un’agenda del genere anche la discrezione sembra quasi un lusso.
The Drama arriverà nelle sale venerdì 3 aprile.