Rare fa autocritica sul modello attuale

Rare ha deciso di salire volontariamente sul patibolo della sincerità: nel suo aggiornamento di marzo per la community, lo studio ha ammesso che l’attuale ritmo dei contenuti di Sea of Thieves non ha soddisfatto le aspettative di nessuno. Né quelle dei giocatori, né quelle del team. Una combinazione che, a quanto pare, non è esattamente un successo da manuale.

Secondo gli sviluppatori, il problema è chiaro: il modello basato sulla distribuzione di contenuti in piccoli blocchi, organizzati in una struttura a tre atti, ha messo sotto forte pressione i team interni senza riuscire a offrire ciò che il pubblico si aspettava.

“Riflettendo sul nostro attuale ritmo di rilascio, ci è evidente che i segnali arrivati dai nostri giocatori dimostrano che il nostro modello non funziona”, ha scritto Rare. “Fornire contenuti in formato ridotto attraverso la nostra struttura a tre atti ha esercitato molta pressione sui team interni, senza però soddisfare le aspettative dei giocatori, quindi riconosciamo che è qualcosa che deve cambiare.”

Cosa cambierà in futuro

Rare ha indicato diversi fronti su cui intende intervenire:

  • maggiore contrasto ai comportamenti tossici
  • revisione dell’offerta cosmetica
  • più spazio ai contenuti creati dalla community
  • stagione riformattata con un numero maggiore di eventi

Insomma, non un ritocco cosmetico. Piuttosto un cambio di rotta, con l’obiettivo di rendere il gioco più vivo e meno dipendente da un calendario che, evidentemente, non stava più reggendo il peso delle aspettative.

Le Custom Seas arrivano a tutti con la Stagione 20

La novità più concreta riguarda la Stagione 20, che porterà le regole delle custom seas a tutti i giocatori, senza distinzione tra chi paga un abbonamento e chi no.

Rare ha spiegato che tenere questa funzione dietro un abbonamento rischiava di limitarne il potenziale. Per questo il team ha deciso di renderla accessibile a tutti, con l’idea di favorire la creatività della community invece di tenerla in una corsia preferenziale.

In altre parole, Sea of Thieves sta cercando di correggere la rotta mentre il mare è ancora mosso. Una scelta sensata, almeno quanto tardiva.