Carlos Alcaraz ha subito un colpo a Miami: dopo una buona partenza contro João Fonseca, è stato eliminato da Sebastian Korda per 6-3, 5-7, 6-4. Era reduce dalla sconfitta contro Daniil Medvedev a Indian Wells e sperava in un buon risultato in Florida.

Una battuta d'arresto che potrebbe essere utile

La sconfitta contro Korda è stata deludente, ma non tutto è nero. Rispetto allo scorso anno, Alcaraz ha comunque fatto meglio durante lo Sunshine Swing: l'anno precedente era arrivato in semifinale a Indian Wells e si era fermato al secondo turno a Miami contro David Goffin. Questa volta ha raggiunto lo stesso turno a Indian Wells e ha guadagnato un turno in più a Miami.

Non ha consolidato la posizione di numero uno del mondo, ma l'eliminazione anticipata apre una finestra di riposo in un periodo della stagione in cui sta difendendo molti punti: i titoli di Monte-Carlo, Barcellona, Roma e Roland Garros della scorsa stagione valgono molto in classifica. Un giorno o due in più per recuperare possono essere decisivi, visto che la parte della stagione sulla terra è intensa e richiede energie fresche.

Cosa insegna lo stesso episodio dell'anno scorso

L'anno scorso Alcaraz aveva vissuto una situazione simile: dopo l'uscita prematura a Miami contro Goffin, ha usato la pausa e poi ha vinto il torneo successivo a Monte-Carlo. In quella finale ha battuto Lorenzo Musetti per 3-6, 6-1, 6-0; Musetti ha accusato un problema alla gamba destra nel terzo set e ha ricevuto cure mentre era sotto 0-3.

Al termine della partita, Alcaraz ha raccontato che la finale era stata una prova di nervi e pressione. Ha detto che la gara è stata soprattutto su chi sapesse gestire meglio l'ansia del momento, e che Musetti, alla sua prima finale Masters 1000, aveva affrontato molto bene quella tensione.

Quell'intervallo aveva funzionato per lui l'anno scorso: ha poi dominato la stagione sulla terra. Non è detto che la storia si ripeta, ma avere qualche giorno in più per recuperare e prepararsi potrebbe tornare utile ora, soprattutto con tanti punti da difendere.

In sintesi: l'eliminazione a Miami è una sconfitta sul breve termine, ma offre ad Alcaraz tempo prezioso per recuperare e puntare forte sulla stagione sulla terra, dove lo aspettano difese di punti importanti.