Un "quasi no" che oggi sembra storia

Elisabeth Moss ha confessato di essere stata molto vicina a rifiutare il ruolo di June in Il racconto dell'ancella (The Handmaid's Tale). L'attrice, 43 anni, ha raccontato la storia durante un'intervista a Watch What Happens Live il 22 marzo con il conduttore Andy Cohen.

Il contesto

Era appena finita l'esperienza di Mad Men, durata nove anni. Moss non si aspettava di imbarcarsi subito in un'altra serie così impegnativa e confessa che all'inizio fu sorpresa dalla rapidità con cui le vennero proposti contratto e impegni. In breve, era un cambiamento brusco dopo un lungo periodo fermo su un solo personaggio.

La svolta

La svolta avvenne in modo curioso: Moss racconta che stava per dire di no, poi la produzione le fece capire chi avrebbero potuto offrire il ruolo in caso di rifiuto. A parole sue: "Ero quasi pronta a rifiutare e poi mi hanno minacciato dicendo chi avrebbero chiesto dopo". A quanto pare questa intuizione ha funzionato.

Cosa ha detto sul finale e sui rapporti di June

Quando le è stato chiesto se June dovesse finire con Nick (Max Minghella) o con Luke (O-T Fagbenle), Moss ha evitato di dare una risposta netta ora che la serie è conclusa. Ha detto: "Non risponderò adesso che abbiamo finito. Posso dire che sono stata la ragazza più fortunata del mondo ad avere la scelta tra quei due uomini."

Proposte e progetti futuri

Andy Cohen ha suggerito un possibile spin-off che riunisca Moss con l'ex collega di Mad Men Christina Hendricks, idea che Moss ha accolto con piacere. Ha spiegato di non essere riservata al punto da rifiutare a priori di tornare a lavorare su personaggi che ha amato.

Nell'immediato, Moss è impegnata in Imperfect Women, nuovo drama di Apple TV in cui recita al fianco di Kate Mara.

Alcuni altri grandi ruoli che quasi andarono a persone diverse

Il mondo del casting è pieno di "e se". Ecco alcuni esempi famosi da tenere a mente quando pensate al destino perfetto degli attori:

  • Tim Riggins in Friday Night Lights poteva essere interpretato da Glen Powell, che provò per diversi ruoli.
  • Ryan Atwood in The O.C. quasi andò a Chris Pine, che perse il ruolo a causa di problemi di pelle all'epoca.
  • Ted Mosby in How I Met Your Mother fu offerto a Jason Biggs, che lo rifiutò e se ne pentì.
  • McDreamy in Grey's Anatomy fu rifiutato da Rob Lowe, che oggi ride della scelta persa.
  • Bill Compton in True Blood vide fra i provini anche Benedict Cumberbatch, poi il ruolo andò a Stephen Moyer.
  • Carrie Bradshaw in Sex and the City fu quasi Lisa Edelstein: secondo lei il contratto era pronto, in attesa della conferma di un'altra attrice.
  • Jon Snow in Game of Thrones poteva essere Iwan Rheon, che arrivò fino alle fasi finali del casting.
  • Chuck in Chuck fu offerto inizialmente a Chris Pratt, poi il ruolo andò a Zachary Levi.
  • Piper in Orange Is the New Black fu proposto a Katie Holmes nelle fasi iniziali dello sviluppo, ma lei aveva altri impegni.
  • Kate in Lost ebbe fra le candidate Cobie Smulders, poi scelta fu un'altra attrice.

Questi esempi ricordano quanto il casting possa cambiare drasticamente la forma delle serie che conosciamo oggi.

In breve

Elisabeth Moss esitò, valutò, poi accettò. Una serie di fattori personali e professionali la misero in difficoltà, ma la proposta alla fine diventò uno dei ruoli più riconosciuti della sua carriera. E per chi sogna spin-off o reunion, Moss non sembra chiudere le porte.