Un intoppo molto terrestre nello spazio
Giovedì, durante il viaggio di Artemis II verso la Luna, il comandante Reid Wiseman si è imbattuto in un problema che molti conoscono fin troppo bene: Microsoft Outlook non funzionava. Nel corso della trasmissione in diretta di NASA, poi rilanciata su Bluesky, Wiseman ha avvisato il controllo missione dicendo che vedeva addirittura due installazioni di Outlook e che nessuna delle due rispondeva.
Per sistemare la faccenda, il Mission Control ha dovuto accedere da remoto al dispositivo personale di Wiseman, un Microsoft Surface Pro. Durante una conferenza stampa di giovedì, il direttore di volo di Artemis, Judd Frieling, ha spiegato che il problema è stato risolto e ha fatto notare che non si trattava di nulla di straordinario. In pratica, quando la connessione non è quella comoda dell’ufficio, Outlook può decidere di fare il difficile. Una sorpresa quasi commovente.
Frieling ha detto che NASA ha dovuto ricaricare i file di Outlook per riportarlo in funzione.
La rete che tiene in contatto Artemis II
NASA mantiene i collegamenti con Artemis II usando una combinazione di Near Space Network e Deep Space Network. In pratica, il controllo missione del Johnson Space Center di Houston deve spostare le comunicazioni tra reti diverse man mano che la navicella si allontana dalla Terra. Un piccolo promemoria del fatto che anche lo spazio profondo dipende da infrastrutture molto concrete, antenne incluse.
Oltre al Surface Pro, l’equipaggiamento dell’equipaggio comprende anche:
- fotocamere Nikon D5 DSLR
- un encoder video ZCube
- videocamere portatili GoPro per le riprese di un documentario di Disney / National Geographic
L’equipaggio ha potuto portare con sé anche i telefoni. Nella diretta di NASA si vedono persino infilati nelle tasche delle tute spaziali, perché a quanto pare neanche una missione lunare può liberarsi del tutto dello smartphone.